Ormai ho quasi 32 anni e anche se per certi aspetti sono “vecchia” qualche mese fa ho fatto la mia scelta e con il mio compagno sono partita dall’Italia alla volta del sud America. Per ora giriamo lavorando qua e là dove troviamo qualcuno che possa avere bisogno di 4 braccia in più, ci adattiamo a fare questo e quello con semplicità, umiltà e tanta voglia di sperimentare. Per fortuna ci sta andando bene: ad agosto siamo persino riusciti a fare una settimana intera di vacanza!
Alle spalle ho lasciato un lavoro sicuro (certo non il classico posto fisso, ma collaborazioni più che consolidate e impegni molto arricchenti) per prendermi un anno tutto per me/per noi. A volte mi fermo a pensare e mi rendo conto che questa vita un po’ vagabonda non sarà il mio traguardo (o magari si chi lo sa?), ma una esperienza di vita che nessuno mi toglierà (ci toglierà) mai dalla memoria. Sto incontrando posti speciali, gente pazzesca piena di energia e anche persone normali con i problemi di tutti i giorni, uguali anche se esperessi in una lingua diversa.
Tra le mie caratteristiche non mi descriverei come coraggiosa (come ogni tanto mi dicono le persone che incontriamo nel nostro peregrinare), ma combattiva e forse questo spirito mi ha fatto prendere la decisione di mettermi in gioco con me stessa prima che con il mondo esterno. Per ora va bene, nonostante i momenti bui che ogni tanto saltano necessariamente a galla. E se no…comunque io continuo a combattere!
Non mi chiedo più cosa gli altri (i politici e la politica in particoalre) possono fare per me. Ho provato da ragazzina a militare in un partito, ma non è stata la mia strada allora come non mi pare lo sia oggi. Eppure proprio stando al di fuori da quella che è stata sempre la mia realtà, mi sono trovata a capire di più alcuni meccanismi e a rendermi conto della necessità di una struttura superiore che possa in un certo modo facilitare le vite di noi comuni cittadini e delle persone che ci credono veramente e si danno da fare per il bene collettivo. Valutando da fuori la mia Italia mi rendo conto di più del bisogno di una maggiore attenzione per il “sesso debole”.
Adesso che sono via da “casa” vogli sperare che al mio ritorno forse un nuovo meccanismo si sia innescato….magari anche a partire dai quei congedi di paternità che se non mi sbaglio già sono stati discussi alla Camera… ![]()
Anita







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