Carmen. È una vita che mi piace molto

Il mio nome è Carmen, sono una donna di quasi 40 anni, non sono sposata, non ho figli e mi occupo di agricoltura in Puglia, in provincia di Lecce. Seguo questa azienda da circa 10 anni, da quando sono tornata da Roma, dove mi ero trasferita per studiare legge e fare l’avvocato ma tenendo un’occhio aperto su quello che succedeva a casa. Vengo da una vecchia famiglia di agricoltori che ha questa terra da molto tempo e l’ha mai lasciata, neanche dalle donne. Mia nonna, negli anni ’50 si è occupata dell’azienda in un periodo in cui le donne a malapena uscivano di casa, e di lei, una gran donna, i vecchi ancora la ricordano con gran rispetto. Quando mia madre è venuta a mancare sono tornata giù senza pensarci un minuto, sicuramente per stare vicina a mio padre che ha solo me, sicuramente per l’azienda di famiglia che avrei prima o poi preso in mano e sicuramente perché ero profondamente insoddisfatta di quello che facevo a Roma. Praticantato per 10 are al giorno in uno studio legale non mio, a seguire pratichette non mie, venendo pagata due lire e in un contesto di arrivisti incravattati e arriviste scosciate rampanti: ma perché, per chi e per cosa? Così, ho ringraziato e libera di legami affettivi a Roma sono tornata a casa e in azienda da me.
Qui, l’azienda aveva bisogno di aria fresca, oltre al lavoro prettamente agricolo per la terra (uliveto, vigneto, pomodori, bosco) c’è un lavoro amministrativo e progettuale da fare. Per i nostri collaboratori, il commercialista, per i famosi contributi Pac che sono pratiche lunghissime che richiedono di essere seguite direttamente. Mio padre alla fine delegava invece a vari tecnici, con risultati assai scarsi e con la conseguenza che l’azienda a malapena viveva di risorse proprie. Bello ma non bastava più. Mi sono messa a seguirle io le pratiche e dopo qualche tempo sono arrivati i risultati: grazie a fondi europei (in parte) e nostri, in questi dieci anni abbiamo rinnovato molti impianti e rimesso a posto le strutture. Ora facciamo una piccola ospitalità rurale con quattro appartamenti, i cui proventi ci permettono di mantenere le strutture, siamo soci di un nuovo frantoio dove moliamo le nostre olive. L’olio, buonissimo, lo vendiamo molto all’ingrosso ma stiamo mettendo su una piccola rete vendita che quando sarà ben avviata ci permetterà di migliorare i margini. L’uva la piazziamo in una cantina cooperativa. Non abbiamo caporali, gli operai li seguo io e li pago di persona. Dopo la prima volta che li paghi tu, l’esser donna passa in secondo piano.
I problemi sono tantissimi, a partire dal prezzo dei prodotti che sono gli stessi da venti anni ai costi di produzione che sono quasi raddoppiati in venti anni. All’agricoltura italiana non crede più nessuno, preferiscono comprare i prodotti che mangiamo in Cina, vogliono trasformare le nostre campagne in giardini ben tenuti e pagare 4 agricoltori per non fare niente se non tenerli come presidio geologico. Praticamente dei forestali a cottimo.
Ma è una vita che mi piace molto e sono soddisfatta profondamente della scelta che ho fatto ai tempi. Vivo in un posto bellissimo e in una Regione dove c’è un effettivo ottimismo e che sta vivendo il miglior periodo degli ultimi 50 anni. Qui riesco a seguire i miei interessi, ho molti amici, ho vicino il mare, inoltre d’estate c’è molta musica da questi parti.
Il mio orologio biologico non ha funzionato molto bene, non ho sentito e non sento l’esigenza fisica di procreare, mi piacerebbe avere dei figli ma non mi dispero. Ho avuto delle relazioni più o meno lunghe ma per la testa che ho mi manca questo coraggio di scegliere di dividere tutto con qualcuno e per sempre. La mattina, il caffé mi piace prenderlo da sola e non voglio vedere nessuno.

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1 Response to “Carmen. È una vita che mi piace molto”


  1. 1 Alex

    Articolo interessante. L’ho salvato così lo leggo con più calma dopo.

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