Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

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Beatrice. Tutto il valore delle battaglie per le donne

Se andate a cercare su you tube alla voce donne al volante arrivano video un po’ da tutto il mondo in cui donne al volante di enormi macchine monovolume cercano di parcheggiare o ritirare biglietti alla sbarra del parcheggio con l’esito quasi matematico di sfasciare colonnine, sfondare porte e bandoni o strisciare le fiancate delle auto.
Il più esilarante è quello in cui due donne sono parcheggiate nell’area di sosta di un supermercato l’una vicino all’altra: la prima per aprire lo sportello inevitabilmente lo sbatte sulla fiancata della seconda, la quale la redarguisce. Irritata dal rimprovero la prima donna ripete il gesto. La seconda a sua volta abbandona la parola per agire: ripete il gesto sbattendo lo sportello della sua auto contro la fiancata della prima donna, ma con una dose di energia maggiore.
La prima, stupita da tanto coraggio e impertinenza, torna all’attacco, al che la seconda donna finisce per sbattere ripetutamente sulla fiancata altrui il proprio sportello, fino a danneggiarlo visibilmente. Ma ormai la battaglia è aperta. Montate in auto le due donne non si lanciano in un inseguimento virile a suon di pestate sull’acceleratore. Piuttosto iniziano una partita di scacchi in cui ogni mossa è un botta con la propria macchina su quella della rivale. E la fine è geniale perché le due auto semidistrutte si lanciano l’una verso l’altra a velocità minima per fermarsi prima di essersi toccate.
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Quote di genere nelle società quotate: un aggiornamento

Mentre molte amministrazioni annunciano nuove giunte sempre più in rosa, Alessia Mosca dal suo blog aggiorna sull’iter parlamentare della proposta che farebbe diventare obbligatorie le quote di genere nei cda delle società quotate (firmata insieme a Lella Golfo, Pdl): l’Aula ne discuterà lunedì 27 giugno. La votazione potrebbe avvenire nella stessa settimana o in quella successiva. Quindi, entro la prima settimana di luglio la proposta potrebbe diventare legge.

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Mamme (donne) e lavoro: è il momento delle responsabilità

Oltre alle sacrosante richieste di sostegno alla maternità, oltre al desiderio di mantenere il proprio posto di lavoro e/o di fare carriera, la questione della scelta delle donne tra lavorare, poter occupare - per meriti! - posizoni decisionali o fare figli inizia a essere posta anche instillando il dubbio: “siamo pronte per il cambiamento“? Se lo chiede il blog di Donna moderna, mammelavoro.it, ed sono inoltre le tematiche centrali del convegno tenutosi proprio oggi a Roma organizzato da “Idee”, associazione donne del Credito cooperativo, dove si è parlato soprattutto di leadership al femminile.
Siamo davvero di fronte a una reale presa di coscienza che non si tratta più di una semplice rivendicazione sociale, ma di una cultura da sradicare che non solo sminuisce la donna e le sue potenzialità, ma pare addirittura essere in certo modo responsabile (se abbattuta) di costituire la differenza tra lo sprofondare nella crisi di questi anni o riprendersi per tornare ad essere un paese competitivo?
Se in Italia da una parte esiste l’oggettiva mancanza di spazio per molte professiniste in rosa che arrivate a un certo livello di carriera sono bloccate alla loro posizione da un tetto di cristallo che inibisce la loro ascesa a posizioni di leadership, dall’altra è vero anche che le condizioni per quelle donne che vorrebbero lavorare (soprattutto dopo aver fatto magari un figlio) non ci sono, a patto di non scendere a compromessi tra cui spesso quello di dover rinunciare per una carriera comunque incerta e in pochi casi davvero fino al vertice, con una grave perdita in termini economici e di forza lavoro - in molti casi altamente preparato e con un livello di istruzione alto. I compromessi a cui sono costrette le donne del terzo millennio possono quindi facilmente comprendere la scelta di non fare figli o, all’opposto, di accontentarsi di mansioni al di sotto delle propria preparazione e istruzione, retribuzioni e posizioni più basse nello stesso ambito di lavoro o addirittura ad abbandonare del tutto il proprio impiego. Spesso queste già difficili scelte vengono accompagnate anche dallo schiaffo morale di vedere colleghi maschi (a volte meno preparati o con meno esperienza) che proseguono nella loro ascesa verso posti di rilievo, indifferentemente se single, sposati, o padri di uno o più figli.

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Potere e pari opportunità, ma anche disoccupazione e problemi di conciliazione

Durante la puntata di ieri, 15 giugno, di COFEE BREAK, programma di La7, Alessia Mosca e Flavia Perina partendo dai tanti spunti offerti dal libro scritto a quattro mani “Senza una donna”, hanno discusso di tematiche femminili: dal tema della maternità ai problemi di conciliazione, dalla situazione attuale delle donne in Italia a possibili dinamiche future e futuribili.

Coffee Break, La7, 15 giugno 2011[/caption]

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«Ora lavoriamo per sradicare il velinismo nel paese»

Da Il Futurista, mercoledì 15 giugno 2011
Di Lina Urbani

Se è la politica a determinare le svolte sociali, il nostro paese ha bisogno di guardare in faccia la realtà senza ipocrisie e di cambiare. Due parlamentari di opposta provenienza, Alessia Mosca del Partitodemocratico e Flavia Perina di Futuro e libertà, hanno deciso di confrontarsi sul tema del femminile, superando le dicotomie tra destra e sinistra, per raccontare lo spazio negato alle donne e trovare soluzioni. Ne è uscito un libro Senza una donna. Un dialogo su potere, diritti, famiglia, nel paese più maschilista d’Europa edito da ADD. Perché in Italia le donne non sono ai posti di comando, perché il potere le sfiora soltanto, perché sono una minoranza che non riesce ad accedere ai luoghi del potere. Perché senza le donne, l’Italia è destinata all’assenza di prospettive e a ritrovarsi immobile di fronte alle sfide dei prossimi anni.

Famiglia, potere, maternità, leadership, media, punti di vista differenti, voci che si alternano, ma soprattutto soluzioni, al di là delle ideologie. Perché le donne, come Flavia e Alessia, non vogliono più essere “bottino di guerra tra opposti machismi”, a partire dal Parlamento. «Sono necessari atti esemplari», sostiene Alessia Mosca e proprio con lei, co-promotrice della legge per le quote femminili nei CdA delle aziende quotate in borsa, abbiamo parlato di che cosa occorre fare per ridare dignità alle donne.
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Elisabetta. Con sacrificio e determinazione

Dopo qualche giorno di interruzione per dare spazio alle prime presentazioni del libro “Senza una donna” e ad alcune pubblicazioni sui giornali che ne sono seguite, diamo ancora spazio alle storie di donne. C’è ancora tempo per mandare le proprie storie, che verranno pubblicate su questo blog.
Buona lettura!

Storia di Elisabetta Gualmini
Professore Ordinario di Scienza Politica Università di Bologna

Sono Elisabetta e ho 42 anni. Mi ritengo piuttosto fortunata, perché pur non provenendo da una famiglia borghese e particolarmente benestante (ma che non mi ha fatto mancare l’affetto e le risorse essenziali per crescere), sono riuscita a raggiungere obiettivi professionali importanti. Forse è stata la mia caparbietà e la mia cocciutaggine. Oppure il mio voler afferrare quell’ascensore sociale che negli anni Novanta ancora funzionava e ti faceva davvero prendere il volo se lo desideravi con determinazione. Ho studiato e faticato molto nella mia vita, perché sono sempre stata convinta che solo con un sacrificio costante e incessante avrei potuto competere alla pari di chi aveva più risorse o occasioni di me, e così nei miei vent’anni rinunciavo volentieri ad uscire al sabato o alla domenica come facevano le mie amiche per rimanere a casa a studiare/leggere/scrivere.
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“Senza una donna”, presentazione a Milano

Nel corso delle prossime settimane e mesi sono gia’ in programmazione altre presentazioni di Ssenza una donna in giro per l’Italia.
Cercheremo di aggiornare nel modo piu’ completo possibile il blog con i prossimi appuntamenti dove si parlera’ del libro di Flavia Perina e Alessia Mosca.
Continuate a seguirci

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