Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

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Siracusa: la discrezione delle donne

Nuova tappa di Donne al volante. Domani, venerdì 22 maggio, ancora una volta il viaggio attraverso l’occupazione femminile si ferma in una regione del sud. Dopo la tappa in Calabria e a Salerno, è la volta della Sicilia: dalle 17.30 al Palazzo Vermexio di Siracusa si parla de “La discrezione delle donne”. Introdurrà l’evento Roberta Zerbito (responsabile provinciale di Associazione 360), seguita da Alessia Mosca che parlerà del progetto e dei suoi sviluppi, a seguito dei quasi 8 mesi di vita.
La serata sarà strutturata come un talk show moderato dalla giornalista e scrittrice Lucia Corsale. Si passeranno la parola e animeranno l’incontro Valeria Ajovalasit (Presidente nazionale ARCIDONNA), Giuseppina Seidita (Vice-presidente nazionale F.I.D.A.P.A.), Agata Sortino (Dirigente I° Istituto Comprensivo “Principe di Napoli” - Augusta), Ina Moscuzza (Commissario straordinadio Croce Rossa), Marina Zappulla (Responsabile diocesana A.C.R.) e Carmen Castelluccio (Consigliera al Comune di Siracusa). Concluderà l’evento Giovanni Cafeo (coordinatore provinciale PD), in questa serata unica presenza maschile tra i relatori.

I principi ispiratori de “La discrezione delle donne” - dalla presentazione dell’incontro:
«Perchè…la “struttura sociale” non consente lo sviluppo della carriera.
Perchè…c’è divario salariale a parità di mansione.
Perchè…al Sud la percentuale delle donne che lavorano è ferma al 23%.
Perchè…al Nord il tasso di occupazione è in linea con gli standard europei, ma le donne vengono più diffusamente assunte con contratti atipici.
Perchè…vogliamo riflettere sulla conciliazione dei tempi, mobilità e trasporti, servizi locali, rapporto donne e scienza, ammortizzatori sociali, leadership femminile e carriera, multiculturalità e integrazione.
Perchè…la PROMOZIONE della LEADERSHIP FEMMINILE significa favorire nuovi punti di vista e nuove modalità di approccioalle dinamiche lavorative, promuovere un’organizzazione del lavoro che garantisce una miglire qualità della vita.»