Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

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Donne e scienza: anche nella ricerca predominano gli uomini

A fine marzo nella cornice di villa Gallarati Scotti di Oreno, frazione di Vimercate, in quella zona della Brianza dove hanno sede molte aziende che si occupano di nuove tecnologie, per un interno pomeriggio si è parlato di donne e scienza. Il primo intervento proposto è stato lo studio presentato da Simona Palermo del Parco Tecnologico Padano.
Nell’intervento della ricercatrice è emerso da subito come, a differenza di quanto sarebbe facile immaginare, in Italia sono molte le donne che scelgono percorsi di studio scientifici, il 57% per l’esattezza, percentuale che raggiunge e supera sia la media europea, attestata al 56%, che quella mondiale, 50%. Quando si passa a verificare quali sono le facoltà preferite dalle studentesse si scopre che esistono grandi disparità: se infatti sono le donne a rappresentare la maggioranza degli iscritti a Medicina e Farmacia, ancora persistono realtà prettamente maschili (lampanti i casi di Informatica o Ingegneria industriale).
La presentaione della Palermo rivela poi che la presenza generalmente piuttosto paritaria tra maschi e femmine all’inizio degli studi universitati, precipita a discapito delle ricercatrici/studiose man mano che si procede lungo gli anni di preparazione. I dati statistici raccolti che illustrano la situazione del 2008 mostrano infatti come sul totale dei laureati in discipline scientifiche solo il 32,4% è donna (con un picco negativo per Ingegneria dove le laureate scendono a poco più del 20%), percentuale fortemente negativa paragonata ai dati sulle laureate in materie umanistiche o orientate all’insegnamento (in questi casi si supera il 90%).
Se già tra il momento dell’iscrizione agli studi scientifici e quello della laurea si verifica un calo tanto significativo, peggiore è la situazione relativa ai dottorati di ricerca. Ancora una volta il settore dove si trovano meno donne è quello dell’Ingegneria: le laureate/dottorate in questo settore non arrivano al 30% - comunque in linea con le percentuali europee. Tornando a fare un paragone con ambiti più “femminili” le studentese che ottengono titoli di studio superiori in Scienze Umane e discipline artistiche sono l’81% e il 64% in Medicina e Farmacia.
Passando oltre gli anni degli studi e considerando i dati relativi alla presenza delle donne impiegate in ambito scientifico, le percentuali registrate nel 2008 indicano che le ricercatrici/dottorate nel settore privato sono il 23,1%, percentuale di poco inferiore alla media europea, ma decisamente bassa a confronto con gli Stati del continente più virtuosi in questo senso e cioè Romania e Bulgaria (con percentuali di oltre il 49% delle occupate), Lettonia e Svezia (entambe attorno al 44%).
La nota forse più negativa che riguarda l’Italia è però il dato relativo alla differenza dei salari uomo-donna, diffusa in tutti i settori lavorativi e presente anche nell’ambito della ricerca: stando ai dati Eurostat pubblicati il giorno della donna 2009, si arriva a un gap che supera il 33%.

Per avere un quadro più completo della situazione occupazionale femminile nei settori scientifici in Italia e nel mondo, tutti i dati si trovano raccolti e dettagliati nella presentazione di Simona Palermo (consultabile anche qui) che riportiamo qui sotto.

Alta tecnologia al femminile: le competenze al servizio della scienza

Domani, giovedì 26 marzo, si tiene presso la Villa Gallarati Scotti (via Scotti) di Oreno di Vimercate (dalle 17:30 alle 20:30 circa) una nuova tappa di Donne al volante.
Introdurranno la serata Gigi Ponti (Assesore all’attuazione della provincia di Monza e Brianza), Alessia Mosca e Roberto Rampi (vicesindaco di Vimercate). A moderare gli interventi che si susseguiranno sarà Barbara Ongaro (presidentessa di Associazione 360 Monza e Brianza).
Il primo relatore della serata, Simona Palermo (scienziata, ricercatrice post-doc c/o Parco Tecnologico Padano, Lodi), interverrà sul tema “Le competenze scientifiche femminili: luci e ombre nel contesto italiano e in quello internazionale. A seguire Gabriella Merlo (esperta di programmi e politiche dell’Unione Europea) parlerà delle “Politiche europee a sostegno della presenza delle donne nei settori R&ST (Ricerca e Sviluppo Tecnologico)”. Sarà poi la volta di Giacomo Piccini (direttore generale Distretto Hi-tech Milano Brianza) che rifletterà su “La richiesta di competenze: il bisogno di innovazione nell’industria Hi Tech della Brianza”. Mentre Adriano Poletti (presidente Associazione dei Comuni per il distretto Ht Milano Brianza, Sindaco di Agrate Brianza) concentrerà il suo intervento sul tema delle sinergie pubblico-privato come “acceleratori sistemici”. Mina Pirovano (presidente Comitato per l’Imprenditoria Femminile, Camera di Commercio MB) tornerà a parlare più direttamente di donne illustrando “L’impresa al femminile: innovazioni organizzative e vantaggi competitivi”. L’ultimo argomento della serata affrontato da Annamaria Di Ruscio (partner e direttore Generale di Netconsulting Srl), approfondirà la tematica donne e ICT, risorsa indispensabile per il sistema Paese.

Qui di seguito riportiamo l’esauriente presentazione dell’iniziativa preparata dall’organizzazione di questo nuovo appuntamento in Brianza.

La decima tappa di “Donne al volante- Viaggio in Brianza” sarà dedicata alle competenze “alte” che le donne esprimono in un settore che le vede, per tradizione, poco protagoniste: quello scientifico-tecnologico. E’ dimostrato come la presenza delle donne italiane nella scienza – sia a livello di percorsi di studio che di carriera professionale – sia ancora al di sotto delle medie europee, ancorché esse esprimano talenti e competenze qualitativamente rilevanti, quando accedono a percorsi o posizioni a partire da cui esse possano valorizzare il proprio potenziale.
Il gap quantitativo tra l’altro si accentua nell’ambito delle posizioni apicali, ove la presenza delle donne è ancor meno rilevante. Ebbene, le competenze femminili rappresentano invece un fattore chiave di rilancio dell’economia (e Donne al Volante l’ha già sottolineato, con l’organizzazione di un evento insieme a Maurizio Ferrera, autore de “Il fattore D”) nonché un elemento importante di innovazione all’interno dell’impresa, anche nei settori scientifico-tecnologici.
Ci confronteremo quindi con le imprese ad alta tecnologia, con le organizzazioni che, indipendentemente dalla dimensione che le caratterizza, sono riuscite ad adottare politiche innovative rispetto alla valorizzazione dei “talenti” femminili; approfondiremo il tema dello sviluppo delle reti e delle connessioni tra sistemi diversi, che possono però insieme coltivare sinergie utili ed efficaci non solo per la promozione delle competenze delle donne, ma per imprimere all’intero sistema economico e produttivo locale – oltre che nazionale – una spinta determinante al fine di una crescita globale, in ambito economico e culturale. E tracceremo un percorso possibile affinché le competenze vengano efficacemente formate, a partire dalla connessione tra scuola e territorio: perché i giovani potenziali – sia femminili che maschili – possano davvero emergere ed esprimere pienamente i propri talenti.

I giovani e il coraggio di scandalizzarsi di fronte alle ingiustizie

Per la prima volta dall’inizio del viaggio Donne al volante si ferma in una scuola superiore.
Ieri mattina, grazie al supporto del dirigente scolastico Michele Monopoli e dalla adesione di alcuni professori, una quarantina di ragazze del complesso scolastico IIS “Vanoni” di Vimercate in un venerdì di normale lezione sono state coinvolte in un’iniziativa alternativa al classico percorso quotidiano di lezioni.
L’occasione di parlare a un uditorio che rappresenta il futuro del paese è importante non solo per la possibilità di confrontarsi con il mondo della formazione, di offrire uno sguardo che va oltre l’ambito scolastico, ma anche perché ha permesso di ricevere da parte delle nuove generazioni una testimonianza diretta dell’effettiva coscienza che i ragazzi hanno riguardo al problema del ruolo della donna. Importante è stato anche il feedback raccolto grazie al confronto con questo particolare pubblico sul tema della partecipazione femminile e del ruolo della donna nella società.

Non si è trattato di un incontro impostato come lezione teorica, ma da subito ha preso il carattere del dialogo a partire dagli interventi dei tre relatori, Alessia Mosca, Barbara Ongaro (presidente di Associazione TrecentoSessanta Monza e Brinza) e Roberto Rampi (vicesindaco di Vimercate), un dialogo fatto del racconto di esperienze concrete portate a modello - esempio per tutti la struttura dell’amministrazione comunale di Vimercate, costituita da 3 assessori donne (di cui Laura Curti, Assessore alla pianificazione del territorio, all’urbanistica e all’edilizia privata e pubblica) su un totale di sette.
Anche le giovani spettatrici hanno avuto il modo di dare voce alla percezione che hanno nel loro vivere quotidiano di una mancanza di parità di genere, non tanto nell’ambito più strettamente legato alla formazione o alla valutazione degli studi, quanto in materia di partecipazione testimoniata a partire dall’organizzazione degli organi scolastici di rappresentanza studentesca per la quasi totalità costituiti da maschi. Spesso, è stato evidenziato, questo avviene anche a causa del poco interesse da parte delle ragazze nell’impegnarsi e prendere parte in prima persona a simili incarichi.
A fronte delle stimolazioni e delle riflessioni sollevate dall’uditorio, l’augurio con cui si è conclusa la mattinata è di avere il coraggio di“denunciare” le discriminazioni di qualsiasi genere (sociali e culturali insieme). E con la provocazione proposta dall’onorevole Mosca, “di non smettere mai di scandalizzarsi, di dare voce sempre, anche un domani, quando avrete a che fare con l’iter dei colloqui di lavoro, alle cose che secondo voi non sono giuste. Però sempre nel rispetto della femminilità, della praticità e determinazione che sono caratteristiche proprie delle donne; non assumendo toni urlati, ma conservando la propensione femminile a discutere e mediare, con combattività ma non aggressivamente”.
La deputata del PD ha inoltre invitato le ragazze presenti ad abituarsi a contrastare anche nella loro esperienza di tutti i giorni la cultura della rassegnazione che porta i più a dire ‘tanto non cambia nulla’, alla luce della considerazione che le più grandi rivoluzioni sono state portate avanti da piccole minoranze che avuto la costanza di perseguire i loro obiettivi.

Sono on line le foto della mattinata.

“Aiutare le donne, un vantaggio per la società”

La tappa di Seveso di Donne al volante, tenutasi il 23 febbraio 2009, ha riscosso attenzione anche da parte della stampa locale.
In particolare ne hanno parlato Il Cittadino, di Monza e Brianza, e il Giornale di Seregno (il 17 febbraio e il 28 febbraio).

Di Francesco Botta, da il Cittadino, 28 febbraio 2009
«E’ stata un successo di pubblico la serata a tema organizzata dall’Associazione TrecentoSessanta.
Tutti i relatori che si sono avvicendati nella serata organizzata dall’Associazione TreentoSessanta all’oratorio Paolo VI hanno evidenziato che aiutare le donne a conciliare i loro ruoli di mogli, madri e lavoratrici è un vantaggio per tutta la società. «Le statistiche ci dicono che le lavoratrici brianzole brianzole hanno un indice di natalità superiore alla media - ha esordito l’assessore alla cultura di Seveso, Luca Allievi -. Questo è possibile grazie al loro sacrificio, all’aiuto delle famiglie e alle strutture esistenti sul territorio, che comunque non sono al livello dei paesi scandinavi». Il sindaco di Barlassina, Anna Maria Frontini ah portato la sua esperienza personale di moglie e mamma, che non le ha impedito di partecipare alla vita politica da protagonista. «Conta la qualità non la quantità del tempo che si dedica ai figli - ha dichiarato la Frontini, che era accompagnata dall’assessore Piera Gaviraghi -. Come donna cerco di valorizzare i servizi come il trasporto degli anziani, gli asili nido e i nidi famiglia». «Nei paesi in cui le lavoratrici sono più numerose, l’economia cresce maggiormente - ha sottolineato l’onorevole Alessia Mosca, membro della Commissione lavoro della Camera-. Le donne dovrebbero avere la possibilità di scegliere se dedicarsi alla famiglia, lavorare o ricoprire entrambi i ruoli».
Prima che il cuoco Renato Molteni preparasse un pasto “veloce e saporito”, Gigi Ponti, candidato alla presidenza della Provincia di Monza e Brianza per il centro sinistra, ha portato il suo saluto.

“Tappa Sevesina di Donne al volante”

di Elvira Calcagno
da InformaZona, settimanale interprovinciale, 28 febbraio 2009

Seveso.“Donne al volante. Viaggio in Italia” è un viaggio ideato dall’Associazione 360 con ospite fissa la giovane deputata monzese del Partito Democratico, Alessia Mosca (membro Commissione lavoro della Camera dei Deputati). Si tratta di un progetto, un viaggio nell’occupazione femminile e consiste in un percorso di 4 mesi inaugurato a novembre a Cesano Maderno (dove Alessia ci ha confidato che si concluderà a maggio). Sta attraversando le regioni italiane per ascoltare storie di successo o difficoltà, buone o cattive prassi, casi di promozione o discriminazione da cui trovare spunti e soluzioni alle inadeguatezze dai modelli incontrati. Ogni realtà visitata costituisce l’occasione per incontrare rappresentanti locali e delle organizzazioni sindacali o datoriali, imprenditori, manager, lavoratori e lavoratrici. La novità della proposta è rappresentata dall’andare direttamente a scoprire le aziende e le amministrazioni in cui siano state promosse iniziative particolari.

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Prove in cucina a Seveso

Sono on line le foto della serata di ieri a Seveso, iniziativa che ha visto una tale partecipazione da prolungarsi ben oltre la mezzanotte.
La lezione di cucina condotta da Renato Molteni è stata ideata come un momento di intrattenimento per introdurre e focalizzare l’attenzione sul tema della conciliazione tra lavoro e famiglia, tema argomento sempre più sentito non solo per una questione di economia dei nuclei familiari, ma anche rispetto all’affermazione e realizzazione della donna nell’ambito professionale tanto significativo da essere studiato e monitorato in diversi modi. Qui un intervento sul sito della Borsa Lavoro della Lombardia).
Nel corso della serata si è svolto un dibattito sul tema con ospiti bipartisan, a testimonianza di come la questione non sia solo un mero discorso ideologico, ma concreto, si sono passati il microfono Luca Allievi, Assessore alla Cultura, Identità e Tradizioni locali del comune di Seveso, Piera Gaviraghi, Assessore al bilancio di Barlassina, Anna Maria Frontini, sindaco di Barlassina, Barbara Ongaro, presidente di Associazione 360 - Monza e Brianza, Alessia Mosca, ideatrice del progetto e Gigi Ponti, Assessore all’attuazione della provincia di Monza e Brianza. Prelibatezze culinarie a parte - assaggiate alla fine da tutti i presenti - l’obiettivo raggiunto è stato l’aver stimolato l’attenzione del pubblico e, soprattutto, aver ricevuto una partecipazione vera al dibattito attraverso domande dirette, racconti di vita vissuta, malesseri e difficoltà percepite nei due comuni della neonata provincia lombarda.

Con la serata di Seveso, Donne al volante si arricchisce di un’altra esperienza e di tanti stimoli dal territorio. Sintomo di un bisogno di affrontare più concretamente la questione del lavoro delle donne e di raccontare limiti e difficoltà, come anche successi e storie di coraggio e perseveranza.

Parlare di conciliazione tra la scrivania e i fornelli

Lunedì 23 febbraio la tappa di Seveso (MB) di Donne al volante si carica di profumi e sapori…della cucina. Sarà lo chef Renato Molteni ad aprire la serata accendendo i “suoi” fuochi per insegnare qualche veloce trucco ai fornelli, con un’attenzione particolare proprio alla velocità di esecuzione dei piatti proposti. L’idea di dar avvio all’appuntamento organizzato presso l’oratorio Paolo VI di Seveso (viale Vittorio Veneto, 19) dalle 21 con pentole, condimenti e combinazioni di pietanze è l’occasione, in realtà per portare l’attenzione sul tema della conciliazione che molte donne si trovano a gestire quotidianamente: essere madri, mogli, compagne, ma contemporaneamente professioniste, lavoratrici affermate nel proprio impiego, impegnate magari nel sociale o comunque fuori dalle incombenze strettamente familiari. L’arte culinaria diventerà quindi anche il pretesto per raccontare e recuperare il giusto valore di entrambi gli aspetti della natura femminile oggi spesso armonizzati con grande fatica.
Sarà presente, ospite fissa di ogni tappa, Alessia Mosca.

L’invito alla serata.