Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

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Prove in cucina a Seveso

Sono on line le foto della serata di ieri a Seveso, iniziativa che ha visto una tale partecipazione da prolungarsi ben oltre la mezzanotte.
La lezione di cucina condotta da Renato Molteni è stata ideata come un momento di intrattenimento per introdurre e focalizzare l’attenzione sul tema della conciliazione tra lavoro e famiglia, tema argomento sempre più sentito non solo per una questione di economia dei nuclei familiari, ma anche rispetto all’affermazione e realizzazione della donna nell’ambito professionale tanto significativo da essere studiato e monitorato in diversi modi. Qui un intervento sul sito della Borsa Lavoro della Lombardia).
Nel corso della serata si è svolto un dibattito sul tema con ospiti bipartisan, a testimonianza di come la questione non sia solo un mero discorso ideologico, ma concreto, si sono passati il microfono Luca Allievi, Assessore alla Cultura, Identità e Tradizioni locali del comune di Seveso, Piera Gaviraghi, Assessore al bilancio di Barlassina, Anna Maria Frontini, sindaco di Barlassina, Barbara Ongaro, presidente di Associazione 360 - Monza e Brianza, Alessia Mosca, ideatrice del progetto e Gigi Ponti, Assessore all’attuazione della provincia di Monza e Brianza. Prelibatezze culinarie a parte - assaggiate alla fine da tutti i presenti - l’obiettivo raggiunto è stato l’aver stimolato l’attenzione del pubblico e, soprattutto, aver ricevuto una partecipazione vera al dibattito attraverso domande dirette, racconti di vita vissuta, malesseri e difficoltà percepite nei due comuni della neonata provincia lombarda.

Con la serata di Seveso, Donne al volante si arricchisce di un’altra esperienza e di tanti stimoli dal territorio. Sintomo di un bisogno di affrontare più concretamente la questione del lavoro delle donne e di raccontare limiti e difficoltà, come anche successi e storie di coraggio e perseveranza.

Voglia di fare e tenacia contro le difficoltà di essere donne in mondi di uomini

Lunedì 9 febbraio gli interventi delle relatrici invitate alla tappa genovese di Donne al volante - presentata da Lorenzo Basso, consigliere regionale della Liguria - sono stati accomunati da un aspetto: la grande difficoltà di essere donne in ambiti professionali ancora maschili. Pur in settori molto diversi, pare esserci una cultura radicata a tutti i livelli che rende molto difficile per le donne affermarsi e trovare un proprio spazio in realtà lavorative dominate da uomini. Contemporaneamente è emersa, però, la consapevolezza di una diffusa incapacità delle donne stesse di far rete e supportarsi tra loro.
In certi casi esiste, soprattutto nelle giovani generazioni, una scarsa coscienza del problema delle disparità tra i sessi. E se è vero che le statistiche continuano a parlare di un migliore rendimento scolastico da parte delle studentesse rispetto ai colleghi maschi (le ragazze si laureano mediamente prima e hanno votazioni in generale superiori), continua a esserci una quota più elevata di uomini occupati e in posizioni di vertice. Una realtà, questa, che si estende e penetra settori molto diversi tra loro. Da una parte nel suo intervento Francesca Balzani, avvocato tributarista, ha testimoniato la realtà del settore del diritto a partire dalla sua esperienza personale di prima donna ad entrare - al termine degli studi - in uno dei più grandi studi genovesi, prima del suo arrivo totalmente maschile; dall’altra le MissBit, rock band in rosa, hanno raccontato un mondo dello spettacolo dove le donne non sanno fare network, ma piuttosto si fanno guidare dall’invidia o da meccanismi di affermazione diversi dal merito, sottolineando poi, come lo specifico ambito della musica rock, conosce ancora una generale diffidenza verso gruppi tutti al femminile.

La serata si è conclusa con le domande del pubblico rivolte ad approfondire i lavori che si stanno svolgendo in Parlamento per favorire e migliorare la situazione delle donne. Alessia Mosca ha avuto modo di sottolineare come sulle questioni legate alle pari opportunità, maggioranza e opposizione stanno lavorando congiuntamente, a dimostrazione che su una tematica tanto forte, non si tratta di proporre risoluzioni ideologiche, ma di attuare piani concreti - esempio attualissimo le iniziative come la legge sullo stalking avviata durante il Governo Prodi e portata a compimento di recente.

Di seguito il video delle MissBit realizzato reintepretando in chiave contemporanea “La Bambola”, pezzo di Patty Pravo del 1968. Un rilettura del testo quasi letterale, carica dell’attuale desiderio di cambiamento e affermazione delle donne.

Bologna: le donne nel mondo del lavoro

Testo di Lucia Prina, Irene Ferrario. Dalle considerazioni di Martina Castigliani.

Il 15 Dicembre 2008 il progetto di Donne al Volante ha fatto tappa a Bologna, presso la Biblioteca delle donne. Una sala gremita ha accolto numerosi esponenti del mondo bolognese con l’obiettivo di condividere con il pubblico presente le proprie esperienze di vita lavorativa mettendo l’accento sulla relazione delle donne nel mondo del lavoro.

Le relatrici e testimoni che hanno preso parte al dibattito erano Daniela Memmo (docente di diritto privato dell’Università di Bologna), Cristina di Francia (avvocato penalista e cofondatrice di Avvocati di strada), Fabrizia Forni (responsabile Politiche Economiche CNA) e Martina Castigliani (studentessa universitaria).

La serata si è aperta con un intervento di Alessia Mosca che, presentando Donne al volante. Viaggio in Italia, ha sottolineato la concretezza di questo progetto e i risvolti pratici delle iniziative di ascolto e confronto su temi legati alle parti opportunità.

Ogni testimone ha messo in luce positività e difficoltà della donna nel mondo del lavoro.
Si è discusso della situazione femminile nel mondo universitario, dove esistono ancora episodi di discriminazioni tra studentesse, nel corso degli anni di studio, e tra laureate al momento dell’accesso al mercato del lavoro e ci si è avvicinati alle problematiche e alle difficoltà delle donne che ricoprono ruoli manageriali.
Le testimoni scelte avevano età diverse, vivono esperienze lavorative differenti. Erano però tutte concordi nel sostenere che non siamo ancora in una società matura, che consideri senza remore uomo e donna sullo stesso piano, meritevoli della stessa considerazione.

In sala erano presenti anche uomini, mariti delle testimoni, lavoratori e studenti: un interessante nota di cronaca che dimostra come il tema non è soltanto una “questione rosa”!
La partecipazione di pubblico “misto”, ha detta della più giovane tra le relatrici Martina Castigliani, ha sancito il successo di questa tappa.
Il progetto Donne al volante, con il suo approccio attento alle situazioni del territorio a cui si rivolge e puntando l’attenzione su problemi concreti, sa rivolgersi alla società intera, sa dialogare con il mondo maschile e sa costruire una intesa che favorisca un processo culturale positivo soprattutto per le donne. Dopotutto, la convinzione che cultura ed educazione è una chiave per cambiare la situazione attuale. Solo attraverso la diffusione e la promozione di politiche a favore delle donne si può sperare in una società completa per i cittadini di domani, basata sul rispetto e sull’assenza di discriminazioni di genere.

Il linguaggio dell’arte: donne e percorsi interculturali

di Lucia Prina

QUALCUNO FA UNA PASSEGGIATA,
QUALCUNO FA PASSI PIÙ LUNGHI DELLE PROPRIE GAMBE,
QUALCUN ALTRO FA UN PASSO PIÙ LUNGO DELLA VITA…
IN OGNI CASO È… CAMMINO

Donne al Volante è un cammino!
È un percorso che attraversa territori, è un viaggio che incontra donne e che ascolta le loro storie.
Tappa dopo tappa questo viaggio ci fa immergere in un universo femminile carico di emozioni, competenze, passioni.
Il 17 dicembre, in prossimità delle feste natalizie, la tappa di Donne al volante è stata dedicata all’arte e alla creatività delle donne.
Una tappa intensa per la bellezza della serata, per le storie ascoltate e per il vissuto che traspare dalle opere esposte fino a marzo presso la sede della Provincia di Monza e Brianza in Piazza Diaz a Monza come dono per le persone che si recheranno presso gli uffici provinciali.
Una tappa che si collega a quella di Varedo (MI) dedicata alla transculturalità perché la serata si è aperta con la presentazione dell’opera di una artista di Bergamo, Alessandra Beltrami, alla cui realizzazione hanno partecipato alcuni stranieri.
L’opera rappresenta il cammino verso una nuova terra ed è stata realizzata con la collaborazione di persone straniere: è stato chiesto loro di realizzare una scarpa, identificativa della loro strada e dei sentimenti, le emozioni, le sensazioni che emergono quando pensano al proprio Paese di origine.
Le scarpe raccolte sono state sistemate sopra un mondo di sale, simbolo dell’essenzialità.
Ognuno degli oggetti realizzati riesce a trasmettere il senso della tradizione, la nostalgia, speranze e preoccupazioni, ricordi di sacrifici, voglia di un futuro migliore e la forza di volontà di realizzarsi in una terra che non è la propria. Insomma: in ogni scarpa si concentra il racconto del viaggio che ciascun individuo coinvolto nel progetto ha intrapreso per arrivare e trovare un suo spazio nella “nostra” Italia.
Le parole della museologa Rosanna Pavoni hanno fatto da fil rouge: nel suo intervento ha trasmesso ai presenti cultura, la sua conoscenza del mondo dell’arte e la passione per la sua professione. Il suo sguardo e il suo entusiasmo per gli artisti contemporanei hanno fatto da volano alla presentazione dei pannelli realizzati da Rossella Riboldi, architetto e artista brianzola, opere che rappresentano un incontro tra materia e colore.
Emozioni pure espresse con forza attraverso i suoi mosaici: luci e ombre, vetri, specchi, immagini riflesse, materiali grezzi e di recupero. Tutti elementi uniti nella varietà, in un assemblaggio unico che aiuta la mente a immaginare il mondo sotto la prospettiva dell’unità di colori diversi, di culture diverse, di persone diverse.

Una serata di sentimenti che hanno trasmesso suggestioni, di energia che si trasforma in emozioni, di creatività che diventa messaggio.

Contatti:
Alessandra Beltrami: jogale1@virgilio.it

Qui le foto di alcune delle opere in mostra.

Dell’evento monzese di dicembre ha parlato anche il Giornale di Carate. Qui l’articolo.