Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.
L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.
Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!
Lo conferma un sondaggio pubblicato qualche tempo fa da InfoJobs e lo sottolineano, in un certo senso, notizie “sconcertanti” come quella di fine giugno riguardante la decisione presa dall’azienda MaVib di Inzago (nel milanese) di licenziare solo le donne - “Così stanno a casa a curare i figli”, la motivazione addotta.
La ricerca di InfoJobs mostra come il 90,91% dei candidati intervistati sia convinto che le donne con figli siano ancora penalizzate in termini di carriera, ruolo e retribuzione. Il 34,5% dichiara di aver rinunciato al lavoro per rimanere a casa a badare alla famiglia (percentuale in aumento rispetto agli anni passati).
Riportiamo il rapporto della società di recruiting che dipinge una realtà davvero nera per le donne, costrette a scelte forzate da un clima e una cultura chiusa e poco propensa ad accettare il cambiamento di ruoli e posizioni anche all’interno della famiglia.
Le “mamme al lavoro”: ancora tante rinunce per chi cerca di conciliare vita professionale e familiare
Ieri sera è andata in onda la prima puntata dell’inchiesta-reportage firmata da Marina Proietti di Vanguard (programma di Current Tv).
Un percorso attraverso le peripezie delle donne lavoratrici che diventano madri oggi in Italia, una sorta di “viaggio” tra le giovani, spesso precarie, che decidono di avere un figlio. Nei casi presentati non si tratta di gravidanze inaspettate, pericolose, scomode, ma desiderate seppure vissute con grandi timori, angosce per il futuro e con una diffusa consapevolezza di avere di fronte un muro difficile da abbattere e una strada tortuosa dove le indicazioni (provenienti magari dalle stesse isitutzioni) sono quelle di “fare i furbi” e attuare escamotage per aggirare il sistema. Su tutte, esemplare il racconto del consiglio di farsi riconoscere ragazza madre non facendo riconoscere il figlio al legittimo padre, ma solo per avere punteggi più alti al momenti di entrare nella graduatoria per un posto negli asili nido comunali.
Un toccante spaccato del “futuro” dell’Italia, paese dove sempre di più il periodo di gravidanza viene assimilato alla malattia, un po’ a tutti i livelli (un esempio: la recente vicenda delle deputate in gravidanza, presenti al volto dopo dibattiti e discussioni in merito, in Aula il 14 dicembre e su tutti la “battaglia” della depitata Pd Federica Mogherini che ha riportato il problema della tutela della maternità all’attenzione dei media) e forse anche per questo è sempre più difficile “permettersi” di diventare madri.
Il video della prima puntata, dal sito di Current TV
È stato pubblicato ieri il quinto Global Gender Gap, report annuale del Word Economic Forum sulla situazione della partià tra uomo e donna nei diversi stati del mondo. La ricerca di quest’anno ha centiso 134 paesi considerando “come vengono distribuite risorse e opportunità - secondo quanto è spiegato dallo stesso WEF - tra la popolazione maschile e femminile (a prescindere dal livello generale di queste risorse). Il report misura la dimensione delle disparità di genere suddividendole in quattro aree” che vanno dalla partecipazione economica, ai successi scolastici (sia in termini di risultati che di accesso dall’istruzione di base all’educazione superiore), alla partecipazione politica, anche valutando la presenza di donne nei luoghi decisionali, a considerazioni sulle aspettative di vita.
Come era facile immaginare, sono ancora i paesi nordici a fare da capofila: al primo posto l’Islanda, seguita da Norvegia, Finlandia e Svezia. Fanalini di coda il Mali (131esimo posto), il Pakistan, il Chad e, ultimo, lo Yemen.
Delle nazioni europee occupano i posti più alti della speciale classifica l’Irlanda (6a), la Svizzera (al 10° posto), la Spagna (11esimo) e la Germania (13esimo). E seppure in posizioni più basse nell’elenco, è importante segnalare il Lussemburgo (26esimo) e la Grecia (58esimo), tra gli stati che dallo scorso anno hanno registrato i miglioramenti più significativi nel ridurre la differenza di genere (nel 2009 occupavamo rispettivamente, la 63esima e l’83esima posizione). Continue reading ‘Il World Economic Forum pubblica “The Global Gender Gap Report 2010″’
Da Il nuovo Salernitano, venerdì 8 maggio 2009
di Angelo Lezzi
«Il progetto dell’Associazione TrecentoSessanta: percorsi di successo.
SALERNO - Offrire uno spaccato dell’attuale rapporto fra donne e lavoro ascoltando le testimonianze di protagoniste della vita politica, civile e sociale del Paese. È questo l’obiettivo di “Donne al volante - viaggio in Italia”. L’iniziativa, promossa dalla deputata del Partito democratico Alessia Mosca, ha fatto tappa ieri a Salerno. Il progetto, sostenuto con convinzione dall’associazione “TrecentoSessanta” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso i locali dell’associazione salernitana. È stata Alessia Mosca a chiarire le finalità dell’iniziativa: “Da mesi stiamo girando in lungo e in largo l’Italia alla ricerca di storie di donne che si sono affermate, raggiungendo un risultato importante dopo aver superato una lunga serie di difficoltà e disagi. L’operazione di ascolto che stiamo portando avanti serve anche a far venire alla luce le testimonianze dirette, i consigli e i suggerimenti di protagoniste femminili che si sono inserite al meglio nel difficile mondo del lavoro. Purtroppo ancora oggi la presenza delle donne in determinati ambiti della vita civile è a dir poco carente. L’esempio più lampante è offerto proprio dalla politica, dove le donne sono ancora in poche. Il nostro impegno culminerà nella presentazione di una proposta di legge in Parlamento finalizzata a favorire l’inserimento delle donne nel mercato lavorativo”. L’incontro dal titolo “Percorsi di successo” è stato aperto da Ornella Nocera, capogruppo del coordinamento donne di TrecentoSessanta Salerno. È stato il deputato PD Guglielmo Vaccaro ad introdurre il tema al centro del dibattito: “Il progetto ‘Donne al volante’ rappresenta un’occasione unica per ascoltare da vicino la complessa realtà della società contemporanea, costituita da lavoratrici che hanno dovuto darsi parecchio da fare per entrare a far parte di un mondo del lavoro che al contrario dovrebbe accoglierle con maggiore disponibilità. Sono certo che nella società di domani ci sarà sicuramente più spazio per la presenza femminile ma è importante che ci sia un luogo di incontro dove poter approfondire un tema così serio ed attuale”. Attorno al tavolo si sono ritrovate tre donne che, seguendo percorsi di vita opposti, sono riuscite ad integrarsi positivamente all’interno della rispettiva realtà lavorativa di competenza. “Oggi si fa poco per le donne - ha affermato Antonella Esposito, docente di italiano e latino presso il liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Sarno e presidente dell’associazione AICC”. Anche secondo Filomena Gallo, presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Salerno “serve un impegno serio e prolungato nel tempo per assicurare alle donne le stesse opportunità e gli stessi mezzi per accedere al mondo del lavoro dove persistono ancora una serie di discriminazioni contro l’universo femminile a cominciare dalla minore retribuzione delle donne, a parità di mansioni con i colleghi maschi”. Il dibattito è stato concluso da Antonia Villani. La sorella del presidente della provincia ha raccontato la propria esperienza di imprenditrice di successo.»
Qui di seguito l’articolo apparso su Il Quotidiano di Calabria che racconta la tappa di Donne al volante nella regione.
Ruolo della donna e partecipazione femminile come fattore di sviluppo, con particolare riguardo al contesto socio-economico calabrese.
Questi i temi affrontati durante il convegno “Ripartire dalle donne. La maggiore partecipazione femminile come risorsa per la ripresa economica e lo sviluppo”, promosso da Associazione 360 Calabria il giorno 27 aprile presso l’aula Caldora dell’Università degli Studi della Calabria.
L’incontro è stato inserito come parte integrante del progetto “Donne al volante. Viaggio in Italia”, “un progetto – come ha spiegato Mario Maiolo, Assessore regionale alla Programmazione nazionale e comunitaria, Politiche del lavoro e Politiche Sociali – che pone al centro la questione delle pari opportunità e del ruolo delle donne nella nostra società. Il progetto si propone di capire quali sono le difficoltà, le esigenze, le resistenze, per canalizzarle attraverso iniziative Parlamentari” .
L’incontro, moderato da Biancamaria Rende, ha visto la presenza dell’Onorevole Alessia Mosca la quale ha affermato “ si è dimostrata una correlazione tra presenza delle donne nel mondo del lavoro e il benessere sociale. Il nostro intento è dimostrare che laddove le donne si impegnano di più si ha un crescita sul benessere complessivo”.
Ha parlato poi della sua esperienza come Commissario nel comune di Platì, il viceprefetto Paola Galeone: “le donne a Platì si sposano a 18anni e per lo più sono matrimoni combinati, solo dopo sposate possono uscire di casa. Noi abbiamo attuato il progetto “Perle d’aspromonte” con lo scopo di far uscire di casa le donne anziane per far tramandare il loro saperi alle giovani donne”.
E’ seguito poi l‘intervento di Stella Ciarletta, consigliera regionale di parità che ha fatto il punto sulle politiche attive a favore dell’occupazione femminile e sulla conciliazione vita-lavoro, messe in campo dalla Regione Calabria.
Un altro esempio concreto di prove di conciliazione è stato offerto da Maria Adele Losso, docente Unical, che ha parlato dell’asilo nido dell’università.
Infine Katia Stancato, presidente Confcooperative Calabria, ha ricordato la necessità “di mobilitare tutte le risorse disponibili e introdurre un nuovo modello di welfare”.
Per la prima volta dall’inizio del viaggio Donne al volante si ferma in una scuola superiore.
Ieri mattina, grazie al supporto del dirigente scolastico Michele Monopoli e dalla adesione di alcuni professori, una quarantina di ragazze del complesso scolastico IIS “Vanoni” di Vimercate in un venerdì di normale lezione sono state coinvolte in un’iniziativa alternativa al classico percorso quotidiano di lezioni.
L’occasione di parlare a un uditorio che rappresenta il futuro del paese è importante non solo per la possibilità di confrontarsi con il mondo della formazione, di offrire uno sguardo che va oltre l’ambito scolastico, ma anche perché ha permesso di ricevere da parte delle nuove generazioni una testimonianza diretta dell’effettiva coscienza che i ragazzi hanno riguardo al problema del ruolo della donna. Importante è stato anche il feedback raccolto grazie al confronto con questo particolare pubblico sul tema della partecipazione femminile e del ruolo della donna nella società.
Non si è trattato di un incontro impostato come lezione teorica, ma da subito ha preso il carattere del dialogo a partire dagli interventi dei tre relatori, Alessia Mosca, Barbara Ongaro (presidente di Associazione TrecentoSessanta Monza e Brinza) e Roberto Rampi (vicesindaco di Vimercate), un dialogo fatto del racconto di esperienze concrete portate a modello - esempio per tutti la struttura dell’amministrazione comunale di Vimercate, costituita da 3 assessori donne (di cui Laura Curti, Assessore alla pianificazione del territorio, all’urbanistica e all’edilizia privata e pubblica) su un totale di sette.
Anche le giovani spettatrici hanno avuto il modo di dare voce alla percezione che hanno nel loro vivere quotidiano di una mancanza di parità di genere, non tanto nell’ambito più strettamente legato alla formazione o alla valutazione degli studi, quanto in materia di partecipazione testimoniata a partire dall’organizzazione degli organi scolastici di rappresentanza studentesca per la quasi totalità costituiti da maschi. Spesso, è stato evidenziato, questo avviene anche a causa del poco interesse da parte delle ragazze nell’impegnarsi e prendere parte in prima persona a simili incarichi.
A fronte delle stimolazioni e delle riflessioni sollevate dall’uditorio, l’augurio con cui si è conclusa la mattinata è di avere il coraggio di“denunciare” le discriminazioni di qualsiasi genere (sociali e culturali insieme). E con la provocazione proposta dall’onorevole Mosca, “di non smettere mai di scandalizzarsi, di dare voce sempre, anche un domani, quando avrete a che fare con l’iter dei colloqui di lavoro, alle cose che secondo voi non sono giuste. Però sempre nel rispetto della femminilità, della praticità e determinazione che sono caratteristiche proprie delle donne; non assumendo toni urlati, ma conservando la propensione femminile a discutere e mediare, con combattività ma non aggressivamente”.
La deputata del PD ha inoltre invitato le ragazze presenti ad abituarsi a contrastare anche nella loro esperienza di tutti i giorni la cultura della rassegnazione che porta i più a dire ‘tanto non cambia nulla’, alla luce della considerazione che le più grandi rivoluzioni sono state portate avanti da piccole minoranze che avuto la costanza di perseguire i loro obiettivi.
di Elvira Calcagno
da InformaZona, settimanale interprovinciale, 28 febbraio 2009
Seveso.“Donne al volante. Viaggio in Italia” è un viaggio ideato dall’Associazione 360 con ospite fissa la giovane deputata monzese del Partito Democratico, Alessia Mosca (membro Commissione lavoro della Camera dei Deputati). Si tratta di un progetto, un viaggio nell’occupazione femminile e consiste in un percorso di 4 mesi inaugurato a novembre a Cesano Maderno (dove Alessia ci ha confidato che si concluderà a maggio). Sta attraversando le regioni italiane per ascoltare storie di successo o difficoltà, buone o cattive prassi, casi di promozione o discriminazione da cui trovare spunti e soluzioni alle inadeguatezze dai modelli incontrati. Ogni realtà visitata costituisce l’occasione per incontrare rappresentanti locali e delle organizzazioni sindacali o datoriali, imprenditori, manager, lavoratori e lavoratrici. La novità della proposta è rappresentata dall’andare direttamente a scoprire le aziende e le amministrazioni in cui siano state promosse iniziative particolari.