Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

Archive for the 'Pari opportunità' Category



Quote rosa nei cda: sempre più vicina l’approvazione della proposta di legge

“Abbiamo fatto un passo in avanti decisivo per abbattere il soffitto di cristallo che oggi frena le possibilità delle lavoratrici italiane nei percorsi di carriera. L’approvazione definitiva alla Camera della proposta di legge sulle cosiddette quote rosa nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle aziende quotate da una parte significa togliere alcune barriere oggi ancora troppo alte. Garantendo la presenza in questi organisimi del genere meno rappresentato per una quota non inferiore a un terzo si consente l’effettiva diversita del management, essenziale perche la produttivita migliori. È un successo per il Paese, non solo per le donne. Ora manca solo l’approvazione da parte del Senato perchè il provvedimento si trasformi in legge”.
Dichiara Alessia Mosca, una delle promotrici del progetto di legge delle quote rosa, commentando il risultato arrivato ieri riguardante l’approvazione del testo definitivo.
Soltanto il giorno prima, mercoledì 1 dicembre, era stata data notizia del via libera dalla Camera all’esame della proposta (maggiori informazioni sul blog di Alessia Mosca), poche ore dopo l’approvazione e adesso l’ultimo passaggio: la votazione in Senato, passaggio previsto entro il 14 dicembre, prima della votazione della fiducia al Governo (qui sotto il dettaglio dell’agenzia che aveva dato la prima notizia).

Nonostante fino ad oggi alcune riserve espresse da esponenti del governo avevano rallentato l’iter, ora il traguardo dell’approvazione della proposta e la sua trasformazione in legge, è sempre più vicino.
Gli eventi degli scorsi giorni segnalano un passo in avanti molto importante e rappresentano notizie tanto significativa da necessitare uno spazio privilegiato su questo blog: Donne al volante, lo ricordiamo, è stato pensato anche come progetto contenitore e cassa di risonanza per questa (la prima in via di approvazione) e per le altre proposte di legge in tema di occupazione femminile, come l’introduzione di congedi obbligatori per il padri, o l’esclusione dagli studi di settore per le libere professioniste per i primi anni di attività.
Ora resta davvero solo un ultima votazione e la normativa (sottolineiamo di carattere temporaneo) potrà entrare in vigore.

(I testi delle proposte presentate fino ad oggi).

Quote rosa: aggiornamento stampa

Ieri sono apparsi sul Corriere della Sera (con richiamo nella prima pagina) due articoli in materia di quote rosa. La trasmissione odierna di Radio anch’io, programma di approfondimento di Radio Rai Uno, è stata incentrata interamente su questo tema.

Tre donne su dieci nei Cda Volata finale per la legge, Accolte le condizioni del Tesoro, atteso l’ ok del governo Quote rosa La prossima settimana il provvedimento sarà discusso in sede legislativa, senza passare per il voto dell’ Aula Poi approderà in Senato, di Monica Guerzoni, Corriere della sera, (pg 22-23), 27/10/2010

E le grandi aziende in Piazza Affari? Presenza femminile solo nella metà, Il dossier ai vertici della 40 quotate 36 signore su 850 posti. Lo studio dell’Università Bocconi, di Francesca Basso, Corriere della sera (pg. 23), 27/10/2010

Donne e lavoro. In arrivo la rivoluzione “quote rosa”, Radio anch’io (conduce Ruggiero Po), Radio Rai Uno, 28/10/2010

Il World Economic Forum pubblica “The Global Gender Gap Report 2010″

È stato pubblicato ieri il quinto Global Gender Gap, report annuale del Word Economic Forum sulla situazione della partià tra uomo e donna nei diversi stati del mondo. La ricerca di quest’anno ha centiso 134 paesi considerando “come vengono distribuite risorse e opportunità - secondo quanto è spiegato dallo stesso WEF - tra la popolazione maschile e femminile (a prescindere dal livello generale di queste risorse). Il report misura la dimensione delle disparità di genere suddividendole in quattro aree” che vanno dalla partecipazione economica, ai successi scolastici (sia in termini di risultati che di accesso dall’istruzione di base all’educazione superiore), alla partecipazione politica, anche valutando la presenza di donne nei luoghi decisionali, a considerazioni sulle aspettative di vita.


Come era facile immaginare, sono ancora i paesi nordici a fare da capofila: al primo posto l’Islanda, seguita da Norvegia, Finlandia e Svezia. Fanalini di coda il Mali (131esimo posto), il Pakistan, il Chad e, ultimo, lo Yemen.
Delle nazioni europee occupano i posti più alti della speciale classifica l’Irlanda (6a), la Svizzera (al 10° posto), la Spagna (11esimo) e la Germania (13esimo). E seppure in posizioni più basse nell’elenco, è importante segnalare il Lussemburgo (26esimo) e la Grecia (58esimo), tra gli stati che dallo scorso anno hanno registrato i miglioramenti più significativi nel ridurre la differenza di genere (nel 2009 occupavamo rispettivamente, la 63esima e l’83esima posizione).
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Basta retorica, le nostre proposte di legge per cambiare registro

Una dichiarazione di Marco Meloni, consigliere regionale della Sardegna e responsabile di Università e Ricerca del Partito democratico, nel giorno della festa delle donne.

8 marzo 2010
Interventi concreti e non retorica per la parità di genere. All’insegna di questi obiettivi sono state presentate oggi a Cagliari una serie di proposte del Partito Democratico per la parità di genere: una proposta di legge, elaborata da Francesca Barracciu e sottoscritta dal gruppo PD, che mira a promuovere le pari opportunità e le politiche di genere, e un pacchetto di interventi in materia istituzionale ed elettorale messo a punto da Marco Meloni, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale del PD.

«In una giornata come questa – sottolinea Meloni – è doveroso ricordare che l’Italia ha un livello di partecipazione femminile alla vita politica e istituzionale tra i più bassi nell’UE. Siamo quart’ultimi nel Parlamento europeo (dietro di noi solo Polonia, Malta e Cipro) e in quello italiano le donne sono solo il 20% del totale (50esima posizione a livello mondiale). Nel Consiglio regionale della Sardegna le donne sono 7 su 80 consiglieri (8,75%). Dati che rendono necessaria l’attivazione di una gamma di interventi che, almeno per un periodo di tempo determinato, producano l’effetto di un sostanziale riequilibrio di genere. Al fine non solo di superare un limite della democrazia reale, ma di portare elementi positivi nella elaborazione e nell’attuazione delle politiche pubbliche».

Le 5 proposte – elaborate da Meloni nell’ambito di TrecentoSessanta, l’associazione nazionale che fa riferimento a Enrico Letta – introducono nello Statuto speciale della Sardegna il principio costituzionale della parità di genere, prevedendo che l’obiettivo venga perseguito concretamente con interventi e norme specifiche. Nella legge elettorale per il Consiglio regionale vengono introdotte la quota minima di genere (nel listino regionale e in quelli provinciali) e la doppia preferenza di genere; stesse misure nella legge per l’elezione dei consigli provinciali e comunali; equilibrio di genere (40% per ciascun sesso) nella composizione della giunta regionale e nelle nomine degli organi degli enti regionali.

Le proposte di legge, che sono già disponibili sul sito www.marcomeloni.eu, saranno oggetto di un confronto pubblico, sia nel Consiglio regionale, sia con le istituzioni di parità, con l’obiettivo di convogliare su questi temi l’attenzione di tutte le forze politiche e dell’associazionismo. «Un metodo – conclude Meloni – che ha lo scopo di raccogliere opinioni e integrazioni capaci di migliorare le proposte, che verranno comunque depositate entro due settimane, auspicabilmente con un’ampia partecipazione tra le forze consiliari e con il sostegno della stessa Giunta regionale. Si tratta, infatti, di questioni che riguardano l’assetto complessivo del nostro sistema istituzionale, sulle quali è bene procedere ricercando consensi diffusi tra le forze politiche e consiliari».

Violenza contro le donne: il messaggio del Presidente, gli obblighi della politica

Il messaggio rivolto ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, è stato chiaro: “Molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare”. Nell’eterna stagione di contrapposizioni, l’autorità del Capo dello Stato è un richiamo forte per tutti. In Parlamento è in fase di approvazione la Finanziaria, che destina 4 milioni di euro alle Pari Opportunità sui luoghi di lavoro. Erano oltre 22 milioni di euro gli stanziamenti promessi dal ministro per le Pari Opportunità, ma l’80% è stato dirottato verso altre voci. Difficile che, con queste somme, si possa fronteggiare una delle grandi emergenze sulla strada delle discriminazioni verso le donne, come la mancata parità nelle occasioni di vita professionale.