Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

Archive for the 'link' Category



Quote rosa: la discussione continua e…

Da qualche tempo la discussione sulla proposta di introduzione di quote rosa nelle società quotate è sempre più presente sui quotidiani, nei dibattiti tv, sulle pagine di diversi rotocalchi (dai più specialistici ai femminili) e sta coinvolgendo nel dibattito personalità e intellettuali di diverso tipo.
Per capire a che punto effettivamente siamo arrivati - visto che le decisioni che segneranno i prossimi eventuali passaggi verso l’approvazione è davvero vicina - riportiamo il commento pubblicato da Il Sole 24 Ore/Radiocor che illustra le fasi di dibattito di questi giorni a venire.
A seguire la video intervista di Corriere tv a Roger Abravanel, autore del libro
“Meritocrazia: Quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto” (2008) e autore del blog Meritocrazia. Il tema del dialogo gira attorno all’importanza e opportunità di cominciare a discutere di pari opportunità di accesso per le donne ai luoghi decisionali.

Governance: verso intesa su Ddl quote rosa cda tra stasera e domani

Accordo sulle sanzioni, non ancora sulla gradualita’ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 mar - Fumata grigia in commissione Finanze del Senato sulle quote rosa nei cda delle societa’ quotate. L’intesa sulle modifiche al disegno di legge approvato dalla Camera non e’ stata ancora raggiunta, ma è più vicina e gli ultimi nodi potrebbero essere sciolti tra stasera e domani. Maggioranza e opposizione, a quanto si apprende, avrebbero trovato un’intesa di massima sulla gradualità delle sanzioni per la mancata attuazione delle quote rosa secondo uno schema che, dopo un’iniziale diffida, prevede una sanzione pecuniaria e, come ‘extrema ratio’ la decadenza del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Ma il Governo su questo punto ha ancora in piedi un emendamento che non prevede come sanzione la decadenza degli organi di gestione e di controllo.
Continue reading ‘Quote rosa: la discussione continua e…’

Link, 2 marzo 2011

American women gain in school, lag at work, di Patricia Zengerle, Reuters, 01/03/2011

Più «rosa» al top? Decide l’Europa, di Viviane Reding e Lella Golfo, Il Sole 24 Ore, 01/03/2011

Quote rosa? No. Decide l’azionista, di Lucy Kellaway, Il Sole 24 Ore, 01/03/2011

La sottile linea rosa, [Video] Agorà, Rai Tre, 01/03/2011

Quote rosa a passo di lumaca, di Alessandra Casarico e Paola Profeta, Il Sole 24 Ore, 24/02/2011

È giusto imporre le quote rosa nei Cda delle aziende?, L’Espresso, 23/02/2011

TED: The Editor’s Desk: Women’s earnings and employment by industry, 2009, United States Department of Labor, 16/02/2011

Le quote rosa: un dibattito aperto.

In queste ultime ore una mobilitazione pacifica sta riportando all’attenzione dei media sulla questione quote rosa nei cda.
È calendarizzata per settimana prossima la discussine alla Commissione finanze del Senato che potrebbe portare all’approvazione della proposta di legge (che ha già superato l’esame alla Camera). In merito, qualche giorno fa però Confindustria, Abi e Ania hanno chiesto che il Senato riveda il testo della proposta bipartisan Golfo-Mosca che prevede l’introduzione del 30% del genere meno rappresentato nei cda delle aziende quotate (a partire dal primo rinnovo dei board).
Questa richiesta, se accolta da Senato, rischia di rallentare l’iter di approvazione e da questa presa di posizione è partita l’azione di tante donne, gruppi, associazioni professionali e semplici cittadini.

La notizia nello specifico ha dato il via a una mobilitazione online, diffusasi sempre di più durante le scorse ore. L’azione proposta è semplice: l’invito è quello di inviare una email (sul sito di Alessia Mosca un esempio di testo da inviare) al Presidente del Senato, Renato Schifani e al Presidente della Commissione finanze (sempre del Senato), Mario Baldassarri affinché facciano in modo che la legge venga discussa senza pressioni esterne e non venga, quindi, rivisto e modificato il testo approvato a fine 2010 alla Camera.

La mobilitazione si sta muovendo in modo trasversale e ha già catturato l’attenzione di diversi media. qui di seguito segnaliamo alcuni articoli pubblicati nelle ultime ore.

Quote rosa: scatta la grana liste, MilanoFinanza, 18/02/2011

Quote rosa: stop in Senato?, di Barbara Rivoli, Style.it, 18/02/2011

Quote rosa: nei CDA per legge, donne manager favorevoli, di Teresa Barone, Dire Donna, 18/02/2011

Commercialisti, non stravolgete la legge sulle quote rosa, Confesercenti servizi, 18/02/2011

Quote rosa nelle aziende: una mail per far passare la legge, Donne di oggi/alfemminile.com, 18/02/2011

Riparte l’iter delle quote rosa, cambiamenti alla legge. Pro e contro - Sondaggio, di Monica D’Ascenzo e Elena David, Il Sole 24 Ore, 18/02/2011

Una legge annacquata non piace alle donne, di Sara Bianchi, da Il Sole 24 Ore, 17/02/2011

Le quote rosa, di Maria Laura Rodotà, Avanti Pop/Corriere della Sera, 17/02/2011

Gli indirizzi email a cui mandare l’email per prendere parte alla mobilitazione:
Renato Schifani, Presidente del Senato: segreteriagabinettopresidente@senato.it
Mario Baldassarri, Presidente della Commissione finanze del Senato: mario.baldassarri@senato.it

Link, 3 febbraio 2011

Il confronto, «Le donne e il testimone che non è stato passato», di Daniela Monti, Corriere.it, 03/02/2011

TALK: Johanna Blakley: Social media and the end of gender, TED Ideas worth spreading, February 2011

Define Gender Gap? Look Up Wikipedia’s Contributor List, di Noam Cohen, The New York Times, 30/01/2011

Girls as Inventors, di Tara Chklovski, The Huffington Post, 14/01/2011

Link, 27 gennaio 2011

Congedo di paternità obbligatorio: le diverse scelte dei paesi europei, di Carlotta Addante, Woman Journal, 25/01/2011

I primi due anni i più duri per le mamme che lavorano, di Anna Zavaritt, La revolution en rose (blog de Il Sole 24 Ore), 25/01/2011

Rapporto annuale degli indicatori demografici ISTAT, ISTAT (Istituto nazionale di statistica), 24/01/2011

Female Participation at the Decision Making Level Makes Good Business Sense, di Talal Al Zain, World Economic Forum - Forumblog.org, 22/01/2011

(NON)PERSISTENT EFFECTS OF FERTILITY ON FEMALE LABOUR SUPPLY [Effetti (non) persistenti della fecondità sull'offerta di lavoro femminile], Sintesi della ricerca della Banca d’Italia su mamme e lavoro, dicembre 2011

Maternità: tra malattia e lusso per poche

Ieri sera è andata in onda la prima puntata dell’inchiesta-reportage firmata da Marina Proietti di Vanguard (programma di Current Tv).
Un percorso attraverso le peripezie delle donne lavoratrici che diventano madri oggi in Italia, una sorta di “viaggio” tra le giovani, spesso precarie, che decidono di avere un figlio. Nei casi presentati non si tratta di gravidanze inaspettate, pericolose, scomode, ma desiderate seppure vissute con grandi timori, angosce per il futuro e con una diffusa consapevolezza di avere di fronte un muro difficile da abbattere e una strada tortuosa dove le indicazioni (provenienti magari dalle stesse isitutzioni) sono quelle di “fare i furbi” e attuare escamotage per aggirare il sistema. Su tutte, esemplare il racconto del consiglio di farsi riconoscere ragazza madre non facendo riconoscere il figlio al legittimo padre, ma solo per avere punteggi più alti al momenti di entrare nella graduatoria per un posto negli asili nido comunali.
Un toccante spaccato del “futuro” dell’Italia, paese dove sempre di più il periodo di gravidanza viene assimilato alla malattia, un po’ a tutti i livelli (un esempio: la recente vicenda delle deputate in gravidanza, presenti al volto dopo dibattiti e discussioni in merito, in Aula il 14 dicembre e su tutti la “battaglia” della depitata Pd Federica Mogherini che ha riportato il problema della tutela della maternità all’attenzione dei media) e forse anche per questo è sempre più difficile “permettersi” di diventare madri.

Il video della prima puntata, dal sito di Current TV

Di questa “Inchiesta italiana” ha parlato anche il Corriere della Sera in due diversi articoli (entrambi di Martina Proietti e Giovanni Pompili):
Mamme e precarie, quando epr fare un figlio servono i nonni, 7 dicembre 2010
Per le neomamme precarie il travaglio inizia dopo il parto, 14 dicembre 2010

A “Vieni via con me” gli elenchi di Emma Bonino, Susanna Camusso e Laura Morante

Non servono commenti.
Buona visione.

[Terza puntata di "Vieni via con me", di Roberto Saviano e Fabio Fazio, lunedì 22 novembre 2010]