Purtroppo la situazione degli ultimi mesi non è migliorata e ancora, alle porte della pausa estiva che necessariamente darà un freno alle attività anche ocucpazionali, il bilancio per le donne che lavorano è e resta negativo.
È più facile trovare notizie e rapporti che raccontino delle condizioni ormai ben note (perché finalmente anche la stampa ne ha fatto argomento di discussione, osservazione e critica) di discriminazione e difficoltà che il contrario.
Donne e lavoro: altro che sorpasso in curva, restano sempre indietro, di Cristina Maccarrone, walkonjob.it, 29/07/2011
Donne manager colpite dalla crisi, di Barbara Weisz, manageronline.it, 29/07/2011
Certo non è solo una situazione che colpisce le donne, infatti tanti sono i picchi in Italia in materia di disoccupazione: soffre di più il Sud e i giovani sono i più penalizzati. Di certo non cambia la situazione delle donne occupate. Sempre bassa la percentuale delle occupate e in crescita il numero di Neet, giovani in genere di alto livell di istruzione che non cercano lavoro nè studiano - Not in education, employment or training.
Emergenza giovani, al Sud due su tre sono senza lavoro, Sky Tg 24, 29/07/2011
Esiste un’alternativa alle quote per garantire la diversità ai posti di comando? Certo alcuni ambiti sono meno “femminili” e tradizionalmente meno interessanti per le professioniste, ma ormai non esistono particolari limiti oggettivi perché anche dove la componente maschile è predominante le donne non si possano affermare al pari dei loro colleghi. Molte volte, troppe volte è davvero solo questione di cultura più che di merito.
Is there an alternative to female quotas for management boards?, di Maggie Berry, WITsend (computerweekly.com/blog), 19/07/2011
È di certo difficile capire nel breve periodo l’effettivo impatto che l’introduzione di quote di genere potrebbe avere nella gestione aziendale. Ma la Norvegia, tra le prime a introdurre una regolamentazione della presenza di donne nei consigli di amministrazione delle società quotate, inizia ad offrire un primo spiraglio su quanto può essere efficace questa misura, da poco introdotta anche in Italia (seppure con limitazioni e percentuali differenti). In un articolo del Guardian si legge:
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La legge sulle quote rosa approvata la scorsa settimana riceve il plauso anche dall’Europa. l’ANSA riporta la notizia del commento della Commissaria europea Viviane Reding:
BRUXELLES, 1 LUG - ‘La nuova legge italiana é una vera vittoria per le donne e per l’Europa. Nelle grandi imprese europee un’impresa su tre non ha nessuna donna nei consigli di amministrazione’. È quanto ha affermato la commissaria Ue Viviane Reding, commentando il voto di martedì scorso sulle quote rosa.
‘Il voto al Parlamento italiano ha dimostrato che l’Europa è pronta ad affrontare questa situazione’, ha aggiunto Reding, congratulandosi ‘calorosamente’ con Lella Golfo e Alessia Mosca ‘che hanno difeso questa causa e che sono all’origine di questa legge’. ‘Questa vittoria è una vittoria per l’Italia e per l’Europa‘, ha concluso la commissaria Ue.
L’aula della Camera ha definitivamente approvato la normativa in base alla quale i Cda dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 (20% nel primo mandato) e da un terzo dal 2015 (il 33,3% nel secondo mandato).(ANSA).
W quote rosa per progredire, di Alessandra Zendron, Le Protagoniste, 06/07/2011
Quote rosa: la Juventus batterà il calcio d’inizio, di Maria Silvia Sacchi, Le Protagoniste, 05/07/2011
Quote rosa: Deutsche Telekom mantiene le promesse. Due donne nel board, Key4biz, 05/07/2011

Da ieri è in libreria il libro “Senza una donna“, un dialogo tra Flavia Perina (Fli) e Alessia Mosca, in dialogo su “potere, famiglia, diritti nel paese più maschilista d’Europa” - come recita il sottotitolo.
Il libro che trae ispirazione proprio dal progetto Donne al volante, vede confrontarsi la Perina (ex direttrice del “Secolo d’Italia”) e Alessia Mosca che del progetto Donne al volante è l’ideatrice.
il confronto parte e arriva nell’ambito delle tematiche del femminile: sul perché le donne non sono ai posti di comando, perché sono una minoranza che non riesce ad accedere ai luoghi del potere. Ma riflettono anche sull’immagine che il nostro Paese dà delle donne e su quale sia l’immagine che le donne hanno di sé. Nelle pagine del libro si passa dalla politica, all’attualità, dall’informazione ai diritti, al tema dello spazio rubato e negato alle donne.
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Buona Pasqua.
Vi segnaliamo il post augurale che Alessia Mosca, ideatrice del progetto Donne al volante, ha inviato dalle pagine del suo blog. Mettendo da parte commenti e critiche su una situazione italiana tristemente bloccata, il deputato Pd racconta due recenti momenti positiva delle attività in cui è impegnata in Parlamento. Uno in particolare riguarda la proposta di legge per l’introduzione dei congedi di paternità che anche Donne al volante sostiene.
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Se 3 ore vi sembrano poche, di Luisa Pronzato, La ventisettesima ora (Corriere.it), 12/04/2011
JobArt / Cercasi lavoro adeguato al mercato: la vignetta precaria di Pat Carra, JOBtalk di Rosanna Santonocito, 08/04/2011
It’s nonsense for David Willetts to say that women have stolen men’s careers, di Deborah Orr, The Guardian, 07/04/2011
Demography report 2010, di Anna Zavaritt, La revolution en rose, 06/04/2011
Women Lead in Unpaid Work, di Catherine Rampell, The New York Times, 10/03/2011