La crisi etica è considerata dagli economisti uno dei motivi scatenanti della crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo in questi mesi. La logica del profitto di breve ha spinto molti manager a calpestare le regole del capitalismo e del lavoro, con le conseguenze che tutti noi oggi ci troviamo ad affrontare. Uno studio realizzato da McKinsey ha dimostrato che le aziende in cui ci sono donne ai vertici sono quelle che realizzano le migliori performance orientate a una scelta sostenibile nel tempo.
In questo filone si inserisce l’iniziativa condotta da Professional Women’s Association con il supporto di quattro società di head hunting: Eric Salomon & Partners, Heidrick & Struggles; Key2People e Korn Ferry International. Sono state selezionate 70 donne, che per provenienza e competenze potrebbero entrare nei cda delle aziende quotate, per contribuire ad arricchirle in termini di conoscenze e professionalità.
Sul tema delle “quote rosa” nei board delle società quotate è stato presentato un ddl a firma di Alessia Mosca e altri deputati. L’obiettivo è di smuovere la situazione, oggi cristallizzata sui soliti nomi, e contribuire a far ripartire il paese attraverso un patrimonio di competenze più variegato.
Lo studio McKinsey:
Dove le donne dirigono la redditività è migliore
Le 70 donne candidate ai cda:
Donne manager: le «top 70» italiane pronte per il board



