Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

Archive for Maggio, 2009

La competitività e le scelte politiche

L’ultimo report sulla competitività elaborato dal Forum economico mondiale (Wef) conferma gli Stati Uniti al primo posto nel mondo. Nonostante la crisi sia partita proprio dagli Usa, il paese non ha perso il primato, confermando una straordinaria flessibilità e adattabilità al contesto. Caratteristiche che, come sostiene la stessa ricerca, costituiscono una base solida per cogliere le opportunità della ripresa. Pur in presenza di un costo del lavoro elevato, mantengono elevatissimo il livello di produttività, grazie a una serie di normative che consentono di sprigionare tutte le energie presenti nella società. Così, la competitività è frutto della lungimiranza di politici e parti sociali. Basti pensare che il primo provvedimento del neo-presidente Barack Obama ha riguardato la parità salariale tra uomini e donne.
Un fatto dall’elevato valore simbolico, ma anche la dimostrazione che solo superando le disparità presenti nel mercato del lavoro si può creare un sistema davvero competitivo. Lo stesso non può dirsi dell‘Italia. Nella Legge Comunitaria 2008, il Governo ha varato una delega per il recepimento della Direttiva sulla parità fra uomini e donne sul lavoro assolutamente vuota, senza criteri direttivi, senza scelte e senza una data entro la quale la delega va esercitata. I periodi di crisi dovrebbero essere quelli delle grandi riforme, ma questo evidentemente non vale da noi.

Asilo nido solo per un bambino su sei

Tra i bambini fino a tre anni solo il 14,6% ha la possibilità di accedere all’asilo nido pubblico o convenzionato, praticamente la metà rispetto al 30% richiesto dall’Europa. È il dato principale di una ricerca condotta dal Politecnico di Milano per l’associazione Civicum. Uno studio che consente di approfondire uno dei nodi sui quali più spesso si è soffermato il progetto Donne al Volante: la stretta relazione tra scarsità di strutture per l’infanzia e bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Un rapporto ancora più stretto al Sud, dove entrambe gli indici sono a livelli molto bassi.
Uno dei primi dati che balzano all’occhio è la spesa: sono oltre 1.500 gli euro erogati per ogni bambino dai Comuni del Nord contro i 577 spesi nel Mezzogiorno. Quanto al numero di coloro che hanno accesso al nido, il dato più basso si registra a Napoli (2,9%), che fa peggio di Palermo (3,6%). A posizionarsi meglio sono due città del Centro-Nord: Bologna (27,6%) e Firenze (24%).
Tra gli elementi di qualità del servizio rientra il numero di bambini seguiti da ciascun educatore. Se in media ogni 100 posti in asili nido comunali ci sono 22 educatori, il dato oscilla dalla punta massima di Cagliari (oltre 40 per 100 bimbi) al minimo di Campobasso con soli 11 educatori. Potenza, insieme a Napoli, presenta anche i valori peggiori in termini di disponibilità oraria; il nido è aperto solo 7 ore, contro le 10,5 di Milano, Brescia, Firenze, Bolzano e Bologna e le 11 ore di Trento.
Alessia Mosca dal suo blog propone tre misure per superare la cronica mancanza di posti nei nidi e rilanciare l’occupazione femminile: un piano serio per incrementare la dotazione di asili nido pubblici e recuperare così un ritardo cronico rispetto agli altri paesi occidentali; nuove forme contrattuali che non costringano più tante donne ad abbandonare il lavoro in occasione della maternità; incenviti fiscali per le aziende che applicano condizioni e orari di lavoro e facilitazioni per le madri, come asili nido aziendali, aiuti all’entrata e all’uscita dal part time e orari flessibili per l’allattamento.
Lo studio completo è disponibile qui.

Siracusa: la discrezione delle donne

Nuova tappa di Donne al volante. Domani, venerdì 22 maggio, ancora una volta il viaggio attraverso l’occupazione femminile si ferma in una regione del sud. Dopo la tappa in Calabria e a Salerno, è la volta della Sicilia: dalle 17.30 al Palazzo Vermexio di Siracusa si parla de “La discrezione delle donne”. Introdurrà l’evento Roberta Zerbito (responsabile provinciale di Associazione 360), seguita da Alessia Mosca che parlerà del progetto e dei suoi sviluppi, a seguito dei quasi 8 mesi di vita.
La serata sarà strutturata come un talk show moderato dalla giornalista e scrittrice Lucia Corsale. Si passeranno la parola e animeranno l’incontro Valeria Ajovalasit (Presidente nazionale ARCIDONNA), Giuseppina Seidita (Vice-presidente nazionale F.I.D.A.P.A.), Agata Sortino (Dirigente I° Istituto Comprensivo “Principe di Napoli” - Augusta), Ina Moscuzza (Commissario straordinadio Croce Rossa), Marina Zappulla (Responsabile diocesana A.C.R.) e Carmen Castelluccio (Consigliera al Comune di Siracusa). Concluderà l’evento Giovanni Cafeo (coordinatore provinciale PD), in questa serata unica presenza maschile tra i relatori.

I principi ispiratori de “La discrezione delle donne” - dalla presentazione dell’incontro:
«Perchè…la “struttura sociale” non consente lo sviluppo della carriera.
Perchè…c’è divario salariale a parità di mansione.
Perchè…al Sud la percentuale delle donne che lavorano è ferma al 23%.
Perchè…al Nord il tasso di occupazione è in linea con gli standard europei, ma le donne vengono più diffusamente assunte con contratti atipici.
Perchè…vogliamo riflettere sulla conciliazione dei tempi, mobilità e trasporti, servizi locali, rapporto donne e scienza, ammortizzatori sociali, leadership femminile e carriera, multiculturalità e integrazione.
Perchè…la PROMOZIONE della LEADERSHIP FEMMINILE significa favorire nuovi punti di vista e nuove modalità di approccioalle dinamiche lavorative, promuovere un’organizzazione del lavoro che garantisce una miglire qualità della vita.»

Link, 18 maggio 2009

Mamme e carriera I: Due traguardi possibili: ecco come mettersi in gioco, Mamme e carriera II: L’azienda su misura, e Mamme e carriera III: Gli incentivi all’occupazione femminile, di Marco Cavallon, monster.it, 15/05/2009

Bosses and unions mull longer leave for parents, di Jim Brunsden, European Voice, 14/05/2009

Crisi globale, l’occupazione femminile è la più colpita, di Supachai Panitchpakdi (segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (Unctad), Inter Press Service, 17/04/2009

Ue: più quote rosa nelle imprese ICT, di Tullio Matteo Fanti, pmi.it, 04/03/2009

Le aziende a guida femminile fanno meglio

Poche donne in Italia occupano posti di comando eppure recenti statistiche rivelano che sono proprio le imprese a guida femminile a ottenere i migliori risultati. E’ la fotografia che emerge analizzando il rapporto che McKinsey ha presentato in occasione del lancio di “Valore D-Donne al vertice per l’azienda di domani”, associazione che vuole impegnarsi nella promozione di politiche di genere aziendali.
Lo studio evidenzia che la rappresentanza femminile in Italia è deficitaria tanto nei ruoli di vertice del settore privato (4%), quanto nelle istituzioni (solo il 18% le ministre). Non solo: nel periodo 2004-2007 l’incidenza delle donne manager è cresciuta di un solo punto percentuale e, in assenza di interventi, la situazione non è destinata a migliorare. Nella Penisola, solo il 6% dei bambini sotto i tre anni può accedere all’asilo nido, contro il 26% della Francia, il 44% della Norvegia e il 40% della Svezia. Così le donne italiane dedicano a casa e famiglia tra il 20 e il 45% di tempo in più rispetto alle colleghe di questi Paesi.
Sul fronte occupazionale, le donne al lavoro si fermano nel nostro paese al 47% del totale, contro il 60% indicato dagli obiettivi di Lisbona. Tra quante lavorano, inoltre, una su quattro ha contratti “a elevata flessibilità” (contro il 13% degli uomini) ed è a rischio di esclusione in una fase di recessione lunga come l’attuale.
Un cambio di rotta, suggeriscono gli autori della ricerca, è necessario non solo per una questione di pari opportunità, anche per motivi economici. Di fatti, le aziende che contano su presenze femminili nei consigli d’amministrazione ottendono risultati migliori sia nell’indice globale dei risultati economici (+10%), sia nel reddito operativo aziendale (+48%).

“Donne protagoniste a confronto”

Da Il nuovo Salernitano, venerdì 8 maggio 2009
di Angelo Lezzi

«Il progetto dell’Associazione TrecentoSessanta: percorsi di successo.
SALERNO - Offrire uno spaccato dell’attuale rapporto fra donne e lavoro ascoltando le testimonianze di protagoniste della vita politica, civile e sociale del Paese. È questo l’obiettivo di “Donne al volante - viaggio in Italia”. L’iniziativa, promossa dalla deputata del Partito democratico Alessia Mosca, ha fatto tappa ieri a Salerno. Il progetto, sostenuto con convinzione dall’associazione “TrecentoSessanta” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso i locali dell’associazione salernitana. È stata Alessia Mosca a chiarire le finalità dell’iniziativa: “Da mesi stiamo girando in lungo e in largo l’Italia alla ricerca di storie di donne che si sono affermate, raggiungendo un risultato importante dopo aver superato una lunga serie di difficoltà e disagi. L’operazione di ascolto che stiamo portando avanti serve anche a far venire alla luce le testimonianze dirette, i consigli e i suggerimenti di protagoniste femminili che si sono inserite al meglio nel difficile mondo del lavoro. Purtroppo ancora oggi la presenza delle donne in determinati ambiti della vita civile è a dir poco carente. L’esempio più lampante è offerto proprio dalla politica, dove le donne sono ancora in poche. Il nostro impegno culminerà nella presentazione di una proposta di legge in Parlamento finalizzata a favorire l’inserimento delle donne nel mercato lavorativo”. L’incontro dal titolo “Percorsi di successo” è stato aperto da Ornella Nocera, capogruppo del coordinamento donne di TrecentoSessanta Salerno. È stato il deputato PD Guglielmo Vaccaro ad introdurre il tema al centro del dibattito: “Il progetto ‘Donne al volante’ rappresenta un’occasione unica per ascoltare da vicino la complessa realtà della società contemporanea, costituita da lavoratrici che hanno dovuto darsi parecchio da fare per entrare a far parte di un mondo del lavoro che al contrario dovrebbe accoglierle con maggiore disponibilità. Sono certo che nella società di domani ci sarà sicuramente più spazio per la presenza femminile ma è importante che ci sia un luogo di incontro dove poter approfondire un tema così serio ed attuale”. Attorno al tavolo si sono ritrovate tre donne che, seguendo percorsi di vita opposti, sono riuscite ad integrarsi positivamente all’interno della rispettiva realtà lavorativa di competenza. “Oggi si fa poco per le donne - ha affermato Antonella Esposito, docente di italiano e latino presso il liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Sarno e presidente dell’associazione AICC”. Anche secondo Filomena Gallo, presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Salerno “serve un impegno serio e prolungato nel tempo per assicurare alle donne le stesse opportunità e gli stessi mezzi per accedere al mondo del lavoro dove persistono ancora una serie di discriminazioni contro l’universo femminile a cominciare dalla minore retribuzione delle donne, a parità di mansioni con i colleghi maschi”. Il dibattito è stato concluso da Antonia Villani. La sorella del presidente della provincia ha raccontato la propria esperienza di imprenditrice di successo.»

Potete leggere e scaricare da qui tutta la rassegna stampa relativa alla tappa di Donne al volante di Salerno!

Ruolo della donna e partecipazione femminile come fattore di sviluppo: il contesto calabrese

Qui di seguito l’articolo apparso su Il Quotidiano di Calabria che racconta la tappa di Donne al volante nella regione.

Ruolo della donna e partecipazione femminile come fattore di sviluppo, con particolare riguardo al contesto socio-economico calabrese.
Questi i temi affrontati durante il convegno “Ripartire dalle donne. La maggiore partecipazione femminile come risorsa per la ripresa economica e lo sviluppo”, promosso da Associazione 360 Calabria il giorno 27 aprile presso l’aula Caldora dell’Università degli Studi della Calabria.
L’incontro è stato inserito come parte integrante del progetto “Donne al volante. Viaggio in Italia”, “un progetto – come ha spiegato Mario Maiolo, Assessore regionale alla Programmazione nazionale e comunitaria, Politiche del lavoro e Politiche Sociali – che pone al centro la questione delle pari opportunità e del ruolo delle donne nella nostra società. Il progetto si propone di capire quali sono le difficoltà, le esigenze, le resistenze, per canalizzarle attraverso iniziative Parlamentari” .
L’incontro, moderato da Biancamaria Rende, ha visto la presenza dell’Onorevole Alessia Mosca la quale ha affermato “ si è dimostrata una correlazione tra presenza delle donne nel mondo del lavoro e il benessere sociale. Il nostro intento è dimostrare che laddove le donne si impegnano di più si ha un crescita sul benessere complessivo”.
Ha parlato poi della sua esperienza come Commissario nel comune di Platì, il viceprefetto Paola Galeone: “le donne a Platì si sposano a 18anni e per lo più sono matrimoni combinati, solo dopo sposate possono uscire di casa. Noi abbiamo attuato il progetto “Perle d’aspromonte” con lo scopo di far uscire di casa le donne anziane per far tramandare il loro saperi alle giovani donne”.
E’ seguito poi l‘intervento di Stella Ciarletta, consigliera regionale di parità che ha fatto il punto sulle politiche attive a favore dell’occupazione femminile e sulla conciliazione vita-lavoro, messe in campo dalla Regione Calabria.
Un altro esempio concreto di prove di conciliazione è stato offerto da Maria Adele Losso, docente Unical, che ha parlato dell’asilo nido dell’università.
Infine Katia Stancato, presidente Confcooperative Calabria, ha ricordato la necessità “di mobilitare tutte le risorse disponibili e introdurre un nuovo modello di welfare”.

Sono on line alcune foto della serata e la presentazione “Politiche e strumenti per la promozione dell’imprenditorialità femminile e per la conciliazione”, Ufficio della Consigliera regionale di Parità.