La crisi economica ha fatto tornare a crescere i tassi di disoccupazione, con le donne laureate che pagano il prezzo più alto tra le categorie di lavoratori.
È il dato principale che emerge dall’Osservatorio sull’Occupazione femminile di Donne al volante. A un anno dal conseguimento della laurea, solo il 33% di donne trova un’occupazione (contro il 46% degli uomini) e, tra queste, il 47% è assunto con contratti precari (contro il 37% dei colleghi maschi). Differenze di genere sono presenti anche tra i diplomati, ma non oltre il 5%. La ricerca è stata realizzata elaborando dati Istat, Ilo, Almalaurea, Stella e Unioncamere e ponderando i dati sulle comunicazioni obbligatorie di alcune aree campione della Penisola.
“Di fronte alle difficoltà della recessione”, spiega Alessia Mosca, deputato del PD e promotrice dell’iniziativa con l’Associazione TrecentoSessanta, “un numero crescente di aziende avvia piani di riduzione dei costi partendo dal mancato rinnovo dei contratti precari. Così, stiamo assistendo a una crescita dilagante di giovani che, da un giorno all’altro, si trovano senza stipendio e senza alcuna forma di sostegno al reddito”.
Il settore dei servizi è il più colpito da questa fuoriuscita, ma sono in crescita anche i mancati rinnovi da parte della P.A. In queste condizioni, l’obiettivo della Convenzione di Lisbona – che fissa al 60% di donne occupate – è ormai irraggiungibile (attualmente l’Italia è al 46%), ma il rischio reale è di un ampliamento della forchetta alla luce della crisi in atto. Da qui la proposta di mettere in campo misure immediate per invertire la rotta, attraverso un piano straordinario di incentivi per le assunzioni di lavoratrici. “Occorre guardare ai migliori esempi europei di conciliazione famiglia-lavoro per riformare le politiche di sostegno al lavoro femminile e accelerare l’uscita dalla crisi”, conclude Mosca.
Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.
L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.
Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!
Archive for Febbraio, 2009
Sono on line le foto della serata di ieri a Seveso, iniziativa che ha visto una tale partecipazione da prolungarsi ben oltre la mezzanotte.
La lezione di cucina condotta da Renato Molteni è stata ideata come un momento di intrattenimento per introdurre e focalizzare l’attenzione sul tema della conciliazione tra lavoro e famiglia, tema argomento sempre più sentito non solo per una questione di economia dei nuclei familiari, ma anche rispetto all’affermazione e realizzazione della donna nell’ambito professionale tanto significativo da essere studiato e monitorato in diversi modi. Qui un intervento sul sito della Borsa Lavoro della Lombardia).
Nel corso della serata si è svolto un dibattito sul tema con ospiti bipartisan, a testimonianza di come la questione non sia solo un mero discorso ideologico, ma concreto, si sono passati il microfono Luca Allievi, Assessore alla Cultura, Identità e Tradizioni locali del comune di Seveso, Piera Gaviraghi, Assessore al bilancio di Barlassina, Anna Maria Frontini, sindaco di Barlassina, Barbara Ongaro, presidente di Associazione 360 - Monza e Brianza, Alessia Mosca, ideatrice del progetto e Gigi Ponti, Assessore all’attuazione della provincia di Monza e Brianza. Prelibatezze culinarie a parte - assaggiate alla fine da tutti i presenti - l’obiettivo raggiunto è stato l’aver stimolato l’attenzione del pubblico e, soprattutto, aver ricevuto una partecipazione vera al dibattito attraverso domande dirette, racconti di vita vissuta, malesseri e difficoltà percepite nei due comuni della neonata provincia lombarda.
Con la serata di Seveso, Donne al volante si arricchisce di un’altra esperienza e di tanti stimoli dal territorio. Sintomo di un bisogno di affrontare più concretamente la questione del lavoro delle donne e di raccontare limiti e difficoltà, come anche successi e storie di coraggio e perseveranza.
Imprenditoria femminile: l’Italian Style nel mondo, di Alessandro Vinciarelli, pmi.it, 18/02/2009
Manuela, quando precario è donna “Dal posto fisso all’angoscia”, di Alessandra Longo, Repubblica.it, 16/02/2009
Donne e lavoro in Italia: aziende femminili e manager nei Cda per rilanciare economia, di Marianna Quatraro, Business on line, 10/02/2009
La sentenza europea e la riforma delle pensioni*, di Leonello Tronti, LaVoce.info, 10/02/2009
Tra lavoro e famiglia, le donne sono sempre più acrobate, di Roberta Camisasca, sanihelp.it, 04/02/2009
Lunedì 23 febbraio la tappa di Seveso (MB) di Donne al volante si carica di profumi e sapori…della cucina. Sarà lo chef Renato Molteni ad aprire la serata accendendo i “suoi” fuochi per insegnare qualche veloce trucco ai fornelli, con un’attenzione particolare proprio alla velocità di esecuzione dei piatti proposti. L’idea di dar avvio all’appuntamento organizzato presso l’oratorio Paolo VI di Seveso (viale Vittorio Veneto, 19) dalle 21 con pentole, condimenti e combinazioni di pietanze è l’occasione, in realtà per portare l’attenzione sul tema della conciliazione che molte donne si trovano a gestire quotidianamente: essere madri, mogli, compagne, ma contemporaneamente professioniste, lavoratrici affermate nel proprio impiego, impegnate magari nel sociale o comunque fuori dalle incombenze strettamente familiari. L’arte culinaria diventerà quindi anche il pretesto per raccontare e recuperare il giusto valore di entrambi gli aspetti della natura femminile oggi spesso armonizzati con grande fatica.
Sarà presente, ospite fissa di ogni tappa, Alessia Mosca.
Lunedì 9 febbraio gli interventi delle relatrici invitate alla tappa genovese di Donne al volante - presentata da Lorenzo Basso, consigliere regionale della Liguria - sono stati accomunati da un aspetto: la grande difficoltà di essere donne in ambiti professionali ancora maschili. Pur in settori molto diversi, pare esserci una cultura radicata a tutti i livelli che rende molto difficile per le donne affermarsi e trovare un proprio spazio in realtà lavorative dominate da uomini. Contemporaneamente è emersa, però, la consapevolezza di una diffusa incapacità delle donne stesse di far rete e supportarsi tra loro.
In certi casi esiste, soprattutto nelle giovani generazioni, una scarsa coscienza del problema delle disparità tra i sessi. E se è vero che le statistiche continuano a parlare di un migliore rendimento scolastico da parte delle studentesse rispetto ai colleghi maschi (le ragazze si laureano mediamente prima e hanno votazioni in generale superiori), continua a esserci una quota più elevata di uomini occupati e in posizioni di vertice. Una realtà, questa, che si estende e penetra settori molto diversi tra loro. Da una parte nel suo intervento Francesca Balzani, avvocato tributarista, ha testimoniato la realtà del settore del diritto a partire dalla sua esperienza personale di prima donna ad entrare - al termine degli studi - in uno dei più grandi studi genovesi, prima del suo arrivo totalmente maschile; dall’altra le MissBit, rock band in rosa, hanno raccontato un mondo dello spettacolo dove le donne non sanno fare network, ma piuttosto si fanno guidare dall’invidia o da meccanismi di affermazione diversi dal merito, sottolineando poi, come lo specifico ambito della musica rock, conosce ancora una generale diffidenza verso gruppi tutti al femminile.
La serata si è conclusa con le domande del pubblico rivolte ad approfondire i lavori che si stanno svolgendo in Parlamento per favorire e migliorare la situazione delle donne. Alessia Mosca ha avuto modo di sottolineare come sulle questioni legate alle pari opportunità, maggioranza e opposizione stanno lavorando congiuntamente, a dimostrazione che su una tematica tanto forte, non si tratta di proporre risoluzioni ideologiche, ma di attuare piani concreti - esempio attualissimo le iniziative come la legge sullo stalking avviata durante il Governo Prodi e portata a compimento di recente.
Di seguito il video delle MissBit realizzato reintepretando in chiave contemporanea “La Bambola”, pezzo di Patty Pravo del 1968. Un rilettura del testo quasi letterale, carica dell’attuale desiderio di cambiamento e affermazione delle donne.
Più donne nei posti chiave per favorire la ripresa, dal blog di Alessia Mosca, 11/02/2009
Speciale tg1: Non è un paese per donne, a cura di Elisa Anzaldo, 08/02/2009, Rai 1
Donne, la disparità in busta paga, di Nicoletta Picchio, Il Sole 24 Ore, 03/02/2009
Una ricerca Obama firma la “legge Lilly”, per l’equità di salario uomo-donna, la Repubblica.it, 29/01/2009″>pubblicata ieri da Il Sole24Ore apre uno squarcio sulla situazione drammatica in cui verso l’occupazione femminile nel nostro paese. Incrociando diverse fonti (Isfol, Unioncamera e Od&M Consulting), l’autore conclude che i settori con le maggiori percentuali di donne impiegate sono quelli che offrono retribuzioni più basse (istruzione, sanità e servizi sociali), fino al 20-25% in meno rispetto a quelli più “maschilisti” (energia, industria e costruzioni).
Una doppia beffa per le donne, che devono aggiungere alle difficoltà di accesso e di carriera, la spendibilità della propria professionalità in settori poco premianti dal punto di vista retributivo.






