Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.

L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.

Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!

Archive for Gennaio, 2009

“Le donne top manager: una valida risorsa per l’azienda”. Lo confermano i dati dell’indagine del G.I.D.P.

Stando alla recente ricerca effettuata dal G.I.D.P. Gruppo Intersettoriale Direttore del Personale - Human Resources Director Association, dell’Associasione Direttori delle Risorse Umane, le donne che si trovano ai vertici aziendali incidono positivamente sul miglioramento dei risultati dell’azienda stessa.

Di Elena Carinelli e Roberta Scrosati, PR/Comunicazione G.I.D.P.

Milano, 28 Gennaio 2009 - Quante sono le donne ai vertici dell’impresa? Qual è l’età media delle donne al potere? Quali sono le motivazioni che inducono la donna ad aspirare a posizioni superiori nell’ambito aziendale? Com’è il giudizio delle top manager che riescono a conciliare vita privata e lavoro? A queste e altre domande G.I.D.P./H.R.D.A., l’Associazione Direttori del Personale, ha dato delle risposte attraverso l’indagine: «La presenza femminile ai vertici dell’impresa».

Le 21 domande mirate hanno permesso di comprendere come la presenza femminile ai vertici aziendali può portare un significativo miglioramento sui risultati economico-finanziari (56,73%) delle
imprese. I dati, infatti, vengono anche confermati da una “ricerca” presentata da McKinsey dove si conferma che le donne sono molto competitive e danno maggior garanzie per il perseguimento degli utili.
Si può, inoltre, costatare come la figura della donna venga considerata come una portatrice della diversità essenziale all’interno dell’impresa (79,01%). Le opinioni espresse dall’universo delle medio-grandi imprese partecipanti hanno permesso di mettere in luce che le donne ai vertici dell’impresa che riescono a trovare un equilibrio tra vita privata e vita lavorativa possono dare un importante valore aggiunto all’impresa.
La presenza femminile (40%) nell’imprese italiane risulta essere equamente spartita con la presenza maschile, anche se si può riscontrare ancora un largo divario rispetto alle top manager donne, che risultano ancora poche il 10% rispetto agli uomini; il dato è sottolineato anche dal fatto che la stanza dei bottoni, il vero luogo del potere dell’impresa, è considerato per il 59,23% off-limits per le donne.
Ma allora chi sono queste poche ma preziose top manager delle imprese?
L’indagine è utile a questo scopo ovvero per tratteggiare delle caratteristiche idealtipo, identificabili come una donna di media età tra i 40 e i 50 anni (58,02%) che ha una famiglia con figli (59,26%) e che riesce a trovare un discreto equilibrio fra vita lavorativa e vita personale (49,38%); soltanto il 14,18% del campione sostiene, invece, che la donna dovrebbe dedicare più tempo alla vita familiare. Infatti, le lavoratrici/madri/mogli/figlie che riescono a trovare il giusto equilibrio tra vita privata e lavoro, il cosiddetto work life balance, vengono considerate dei motori inarrestabili per il 56,79% del campione, questo equilibrio rende le donne manager migliori in quanto riescono ad affrontare con più facilità la gestione dei problemi quotidiani, dato affermato dal 46,91% del campione.

Dai dati dell’indagine è interessante soprattutto riscontrare quali sono le motivazioni che inducono le donne ad aspirare alle posizioni ai vertici nell’ambito aziendale come “il raggiungimento dei risultati attesi” che riporta il 31,27% di consensi e “la carriera” con il 30,86% di voti favorevoli; di discreta importanza risultano essere, invece, “l’autostima” e “l’affrancarsi con i pregiudizi maschili” e acquisire “il potere”. Per le donne ai vertici non risultano delle valide spinte per ambire ai piani alti, “la retribuzione” con lo 2,88% di consensi e “la competizione con il coniuge” con nessun riscontro positivo, forse perché vengono tratteggiate come più importanti altre motivazioni che riguardano degli obiettivi più concreti da raggiungere. Questa indagine può, inoltre, dare un valido spunto per quanto riguarda le donne ai vertici dell’impresa, in quanto i partecipanti direttori del Personale non concordano con il 76,54% sul fatto che le donne non siano ancora mature per prendere decisioni sulle strategie aziendali, anzi il 64,43% concorda, con quanto detto dall’ingegnere Roger Abravanel che per molti anni diresse la MCkinsey in Italia, dove sostenne in una recente intervista che: “Le femmine sono spesso più brave dei maschi”. Le differenze, infatti, che intercorrono fra gli uomini e le donne vengono valutate da quest’indagine sotto l’aspetto lavorativo, le donne vengono stimate nel confronto ad avere una maggior capacità di gestire contemporaneamente più lavori con il 47,17% di consensi, le donne inoltre risultano avere una maggior capacità di raggiungere gli obiettivi nel tempo prefissato con il 9,68% degli assensi, con percentuali più basse, ma comunque abbastanza significative il campione afferma che le donne abbiano anche una spiccata abilità relazionale soprattutto comunicativa e una maggior capacità di problem solving rispetto agli uomini.

In conclusione dai dati emersi dall’indagine, si può comprendere quanto effettivamente siano poche le donne ai vertici, ma si auspica che questa tendenza possa cambiare in quanto il 79,01% dei partecipanti, Direttori del personale di prestigiose imprese, afferma che il processo di innovazione deve essere iniziato con coraggio. Si può anche dire, che l’ambito HR risulta essere all’avanguardia rispetto a questo aspetto, in quanto c’è una maggior presenza femminile nel ruolo di responsabilità nelle risorse umane; ciò è dovuto anche al fatto che le donne sono naturalmente più predisposte al dialogo e all’ascolto (35,8%).

Livorno: tappa rimandata

Per motivi organizzativi, la tappa di Livorno, in programma per il 6 febbraio prossimo sarà rimandata.
Vi comunicheremo la nuova data e il programma della serata livornese.

Continuate a seguirci!

Bologna: le donne nel mondo del lavoro

Testo di Lucia Prina, Irene Ferrario. Dalle considerazioni di Martina Castigliani.

Il 15 Dicembre 2008 il progetto di Donne al Volante ha fatto tappa a Bologna, presso la Biblioteca delle donne. Una sala gremita ha accolto numerosi esponenti del mondo bolognese con l’obiettivo di condividere con il pubblico presente le proprie esperienze di vita lavorativa mettendo l’accento sulla relazione delle donne nel mondo del lavoro.

Le relatrici e testimoni che hanno preso parte al dibattito erano Daniela Memmo (docente di diritto privato dell’Università di Bologna), Cristina di Francia (avvocato penalista e cofondatrice di Avvocati di strada), Fabrizia Forni (responsabile Politiche Economiche CNA) e Martina Castigliani (studentessa universitaria).

La serata si è aperta con un intervento di Alessia Mosca che, presentando Donne al volante. Viaggio in Italia, ha sottolineato la concretezza di questo progetto e i risvolti pratici delle iniziative di ascolto e confronto su temi legati alle parti opportunità.

Ogni testimone ha messo in luce positività e difficoltà della donna nel mondo del lavoro.
Si è discusso della situazione femminile nel mondo universitario, dove esistono ancora episodi di discriminazioni tra studentesse, nel corso degli anni di studio, e tra laureate al momento dell’accesso al mercato del lavoro e ci si è avvicinati alle problematiche e alle difficoltà delle donne che ricoprono ruoli manageriali.
Le testimoni scelte avevano età diverse, vivono esperienze lavorative differenti. Erano però tutte concordi nel sostenere che non siamo ancora in una società matura, che consideri senza remore uomo e donna sullo stesso piano, meritevoli della stessa considerazione.

In sala erano presenti anche uomini, mariti delle testimoni, lavoratori e studenti: un interessante nota di cronaca che dimostra come il tema non è soltanto una “questione rosa”!
La partecipazione di pubblico “misto”, ha detta della più giovane tra le relatrici Martina Castigliani, ha sancito il successo di questa tappa.
Il progetto Donne al volante, con il suo approccio attento alle situazioni del territorio a cui si rivolge e puntando l’attenzione su problemi concreti, sa rivolgersi alla società intera, sa dialogare con il mondo maschile e sa costruire una intesa che favorisca un processo culturale positivo soprattutto per le donne. Dopotutto, la convinzione che cultura ed educazione è una chiave per cambiare la situazione attuale. Solo attraverso la diffusione e la promozione di politiche a favore delle donne si può sperare in una società completa per i cittadini di domani, basata sul rispetto e sull’assenza di discriminazioni di genere.

Link, 21 gennaio 2009

Piccole imprenditrici crescono, Lavoro > Italia. Aumenta il numero delle imprese gestute da immigrati. Danno lavoro a mezzo milione di addetti. E sul versante donna…, di Lisa Castaldo, women in the city, 19/01/2009

Only 4 women out of 31 in reshuffle of high positions in the European Commission, EPWS (European Platform of Women Scientists, 14/01/2009 (qui il documento dell’Unione Europea)

Dads On Duty, Breadwinner moms and stay-at-home dads are re-writing the rules of work and family, Melody Lan, The Wall Street Journal, 09/12/2008

Women Leaders by the Numbers, Women CEOs are still rare. A woman president still hasn’t happened. Women in leadership have come a long way, but they still have a long way to go, Sara Reistad-Long, The Wall Street Journal, 13/11/2008

Donne al volante: gli appuntamenti di febbraio

Continuano gli appuntamenti di Donne al volante con un calendario già ricco di proposte per i prossimi mesi.
Il primo appuntamento in ordine di tempo è la serata organizzata a Canonica d’Adda (BG) il 30 gennaio (dalle ore 21, Piazza Confraternita): si discuterà della situazione dell’occupazione femminile nel territorio della provincia lombarda. Dopo la presentazione del progetto da parte di Alessia Mosca, si alterneranno al microfono Massimiliano Serra (portavoce di Associazione 360 Bergamo), Elisabetta Olivari (cofondatrice di Associazione 360 Bergamo), Elisa Salamini (content manager di una web company attiva nel territorio), Raffaella Ravasio (imprenditrice) e Laura Pietra (lavoratrice autonoma).

In febbraio Donne al volante farà tappa a Livorno,per la precisione il giorno 6; poi a Genova, il 9; e a Villasanta (MI) il 12.

A breve riporteremo i dettagli di ciascun evento. Continuate a seguirci!

Potrebbero verificarsi cambiamenti di data, orario o luogo di incontro.
Trovate i dati aggiornati nella sezione “Tutte le tappe” dove aggiorniamo in tempo reale i cambiamenti e le ultime conferme!

Il linguaggio dell’arte: donne e percorsi interculturali

di Lucia Prina

QUALCUNO FA UNA PASSEGGIATA,
QUALCUNO FA PASSI PIÙ LUNGHI DELLE PROPRIE GAMBE,
QUALCUN ALTRO FA UN PASSO PIÙ LUNGO DELLA VITA…
IN OGNI CASO È… CAMMINO

Donne al Volante è un cammino!
È un percorso che attraversa territori, è un viaggio che incontra donne e che ascolta le loro storie.
Tappa dopo tappa questo viaggio ci fa immergere in un universo femminile carico di emozioni, competenze, passioni.
Il 17 dicembre, in prossimità delle feste natalizie, la tappa di Donne al volante è stata dedicata all’arte e alla creatività delle donne.
Una tappa intensa per la bellezza della serata, per le storie ascoltate e per il vissuto che traspare dalle opere esposte fino a marzo presso la sede della Provincia di Monza e Brianza in Piazza Diaz a Monza come dono per le persone che si recheranno presso gli uffici provinciali.
Una tappa che si collega a quella di Varedo (MI) dedicata alla transculturalità perché la serata si è aperta con la presentazione dell’opera di una artista di Bergamo, Alessandra Beltrami, alla cui realizzazione hanno partecipato alcuni stranieri.
L’opera rappresenta il cammino verso una nuova terra ed è stata realizzata con la collaborazione di persone straniere: è stato chiesto loro di realizzare una scarpa, identificativa della loro strada e dei sentimenti, le emozioni, le sensazioni che emergono quando pensano al proprio Paese di origine.
Le scarpe raccolte sono state sistemate sopra un mondo di sale, simbolo dell’essenzialità.
Ognuno degli oggetti realizzati riesce a trasmettere il senso della tradizione, la nostalgia, speranze e preoccupazioni, ricordi di sacrifici, voglia di un futuro migliore e la forza di volontà di realizzarsi in una terra che non è la propria. Insomma: in ogni scarpa si concentra il racconto del viaggio che ciascun individuo coinvolto nel progetto ha intrapreso per arrivare e trovare un suo spazio nella “nostra” Italia.
Le parole della museologa Rosanna Pavoni hanno fatto da fil rouge: nel suo intervento ha trasmesso ai presenti cultura, la sua conoscenza del mondo dell’arte e la passione per la sua professione. Il suo sguardo e il suo entusiasmo per gli artisti contemporanei hanno fatto da volano alla presentazione dei pannelli realizzati da Rossella Riboldi, architetto e artista brianzola, opere che rappresentano un incontro tra materia e colore.
Emozioni pure espresse con forza attraverso i suoi mosaici: luci e ombre, vetri, specchi, immagini riflesse, materiali grezzi e di recupero. Tutti elementi uniti nella varietà, in un assemblaggio unico che aiuta la mente a immaginare il mondo sotto la prospettiva dell’unità di colori diversi, di culture diverse, di persone diverse.

Una serata di sentimenti che hanno trasmesso suggestioni, di energia che si trasforma in emozioni, di creatività che diventa messaggio.

Contatti:
Alessandra Beltrami: jogale1@virgilio.it

Qui le foto di alcune delle opere in mostra.

Dell’evento monzese di dicembre ha parlato anche il Giornale di Carate. Qui l’articolo.

Link, 12 gennaio 2009

Iniziamo con oggi una serie di post in cui raccoglieremo link ad articoli apparsi in rete o sulla stampa nazionale e internazionale che trattano delle tematiche relative alla situazione occupazionale femminile in Italia e nel mondo. Daremo spazio anche a report, focus, approfondimenti che considerano il tema in un’ottica ampia, per esempio questioni riguardanti i servizi a favore delle donne che lavorano, gli incentivi alla maternità e le problematiche della conciliazione tra vita personale e professionale, la partecipazione femminile all’amministrazione territoriale e alla politica, la presenza delle donne in posizioni di comando o gestione nelle aziende, nella ricerca …

Se avete segnalazioni di altri interventi, articoli o ricerche sul tema, scriveteci a donnealvolante@associazione360.it!

«Il bebè? Va in ufficio con la mamma». La scelta (discussa) di 120 aziende americane, (grafico) di Alessandra Farkas, Corriere della sera, 08/01/2009

Dov’è la parità tra uomini e donne?, di Chiara Saraceno, Lavoce.info, 06/01/2009

E le donne restano a casa, di Daniela Del Boca, Lavoce.info, 16/05/2008

Le donne e la politica norvegese, La Norvegia - il sito ufficiale in italiano