
Il blog ospita storie di talenti al femminile che raccontano le proprie esperienze tra sogni, aspirazioni e difficoltà quotidiane.
L'iniziativa si inserisce in pieno nello spirito originario di Donne al volante, progetto nato proprio con l'obiettivo di raccontare le donne attraverso le loro esperienze quotidiane che ora, dopo il luogo viaggio attraverso tutta l'Italia, evolve in una piattaforma di confronto in continuo aggiornamento.
Leggete le tante storie e, se volete, raccontate anche la vostra!
Archive for Dicembre, 2008
Le donne possono essere motore di dialogo transculturale.
La serata a Varedo, tenutasi il 4 dicembre, è stata la testimonianza che l’integrazione culturale è possibile e che donne possono davvero farsi portatrici di una nuova idea di società aperta e solidale.
Anche e soprattutto in Brianza.
In uno scambio di sentimenti vero e carico di emozioni, dopo il saluto introduttivo dei sindaci di Varedo e Desio, siamo entrati nel vivo della serata ascoltando storie di donne e di uomini immigrati.
Racconti forti, per alcuni tratti duri, commuoventi. Narrazioni in italiano arricchito da accenti e cadenze straniere. Esposizioni toccanti e coinvolgenti.
Storie vere.
Un quadro di colori, di profumi, di emozioni: donne e uomini che si sono fatti forza e hanno trovato un loro spazio nella comunità territoriale, che hanno superato i pregiudizi di vicini di casa e compaesani e si sono messi al servizio della città che li accoglie e dei loro fratelli stranieri; donne e uomini che si sono fatti conoscere, pur nelle diversità di tradizioni e che con forza cercano di mettere in evidenza i numerosi punti in comune affrontando concretamente i problemi quotidiani.
Le difficoltà ci sono, sono davanti agli occhi di tutti. Sono nelle notizie che i media riportano e che spesso prendono di mira la “categoria” dell’immigrato, indistintamente, senza valutare il riflesso negativo di questa generalizzazione nell’animo dei cittadini italiani.
Invece le comunità di immigrati che onestamente vivono e che vogliono integrarsi, sono numerose e possono dimostrarlo solo attraverso la conoscenza diretta. Oggi sono ancora troppo pochi gli spazi di condivisione, ma molti comuni in Brianza e alcune realtà di volontariato si stanno facendo carico di questi problemi creando nuove occasioni di incontro.
L’armonia e il senso di fratellanza che si respirava in sala a Varedo è l’esempio che con il dialogo, la conoscenza reciproca, l’incontro, si può provare a vivere in maniera differente la diversità e sperimentare un nuovo modello di società ancorato sul principio dell’accoglienza e della solidarietà.
Contatti
Comune di Varedo: sindaco@comune.varedo.mi.it
Comune di Desio: sindaco@comune.desio.mi.it
Desio Città Aperta: desiocittaaperta@tiscali.it
Progetto Crocevia: Daria Rui ( Cons. Comunale delegato all’integrazione) www.comune.varedo.mi.it
A soli due giorni dal 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (10 dicembre 1948), la tappa di Curno di Donne al volante è stata un’occasione per parlare anche di diritti umani. Da qui il dibattito si è facilmente portato al cuore del tema centrale della serata, ovvero la tematica dell’occupazione femminile considerata nelle diverse realtà del territorio bergamasco. La panoramica offerta ai partecipanti sul livello e la qualità del lavoro “rosa” è stata condotta basandosi su dati recenti registrati in tutta la provincia e descrive una situazione comune a molte zone d’Italia (maggiori dettagli si trovano nella presentazione qui sotto).
Rispetto agli uomini sono meno le donne che cercano lavoro; inoltre, un alto numero di lavoratrici dopo la maternità abbandona la propria occupazione. Nelle imprese bergamasche, poi, la percentuale di donne con mansioni dirigenziali o posizioni di quadri è più bassa rispetto alla media regionale (che si attesta rispettivamente al 9 per cento e 19 per cento).
Bisogna poi tenere presente che nonostante in provincia in media le laureate hanno voti più alti dei loro compagni maschi, quando cercano di entrare nel mondo del lavoro impiegano più tempo a trovare un’occupazione.
La conclusione proposta al termine della discussione ha lanciato l’ennesimo segnale di allarme in merito al tema donne e lavoro e ha chiamato in causa anche il binomio donne-merito ribadendo che “la questione di genere è anzitutto una questione di meritocrazia!”
La presentazione qui sotto riguarda la situazione occupazionale femminile in provincia di Bergamo e incude anche la descrizione delle premesse e degli scopi del “viaggio in Italia” di “Donne al volante”.
La tappa in programma per domani, 18 dicembre, a Cosenza è stata rimandata a gennaio.
Appena la nuova data verrà confermata ve ne daremo comunicazione!
Nella presentazione a seguire (consultabile e scaricabile) viene illlustrata la situzione del mercato del lavoro in Emilia Romagna in un’ottica di genere.
La presentazione fa riferimento alla Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro dell’Istat.
Domani, lunedì 15 dicembre, Donne al volante arriva a Bologna.
E’ confermato l’appuntamento presso la Sala da Tè del Centro delle Donne di via del Piombo 5 dalle 18:30.
Si alterneranno al microfono Alessia Mosca, Flavio Delbono (vice presidente della Regione Emilia Romagna), Daniela Memmo (docente di Diritto privato, Università di Bologna), Cristina Di Francia (avvocato penalista), Martina Castigliani (studentessa universitaria).
“La quarta tappa del progetto promosso dall’«Associazione 360»…”
da Il Giornale di Desio, 12 dicembre 2008
(bdd) Le donne come fattore chiave nel dialogo transculturale è stato il tema della quarta tappa di «Donne al volante - Viaggio in Brianza», progetto promosso dall’«Associazione 360».
Presenti Sergio Daniel, sindaco di Varedo, Gigi Ponti, Assessore all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza, Giampiero Mariani, sindaco di Desio, Shaza Asfa, rappresentante delle diverse comunità straniere presenti sul territorio, Barbara Ongaro, consulente per le Pari opportunità, e Alessia Mosca, parlamentare e membro della Commissione lavoro.
Barbara Ongaro ha sottolineato «le donne sono elemento fondamentale per favorire questo incontro, perchè trovano tra loro valori spontanei di unione e confronto molto forti: un fattore di unione, anche tra donne di origine diversa, che è lo stesso modo di vedere il mondo, la stessa sensibilità».
Sergio Daniel ha invece auspicato «un vero e maggiore senso di condivisione in comunità, come quella di Varedo e Desio, sempre più aperte alla presenza di stranieri. La transculturalità è per noi un fattore molto importante e nostro primario obiettivo. Il primo passo è il processo di integrazione, che non significa imporre la nostra cultura, ma condividere e scambiare le diverse esperienze».
Secondo Mariani, «le donne devono avere l’opportunità di decidere insieme all’uomo il futuro del nostro Paese: è giusto, quidni, riconoscere pari opportunità in qualsiasi settore della società. L’obiettivo è quello di unire le diverse esperienze di tutti, italiani e stranieri, per creare un futuro migliore: stasera nasce la volontà comune per costruire insieme un nuovo tipo di società».
Interessante la testimonianza diretta di una donna straniera, Shaza Asfa, che ha raccontato la propria vicenda e la propria condizione di straniera in Italia: «i primi momenti sono stati difficili, la diversa lingua e i costumi mi relegavano in una situazione di esilio. Tutto cambia quando decido di “entrare” in società, facendo nuove amicizie e frequentando questo ambiente all’inizio difficile».
Alessia Mosca ha ribadito «le notevoli difficoltà che le donne, e in particolar modo quelle straniere, continuano a sopportare a causa delle loro differenze».


